Livorno- E’ Lì, dal luglio del 1944, quando l'ordigno venne proiettato in direzione del nemico, un colpo di mortaio. Dalla posizione, la probabilità maggiore è che fosse stato impiegato dal manipolo di truppe tedesche che dalle alture del Romito cercava di impedire o almeno rallentare l’avanzata degli alleati in direzione della città, oramai prossima. Un colpo da mortaio, un proiettile di 25-30 cm di lunghezza capace di far saltare in aria una pattuglia di G-Men o una Jeep ma anche un carro armato Shermann se avesse colpito un punto debole. Quello che è probabile abbiano tentato di fare, se cio’ fosse accaduto avrebbe intasato l’unica via di accesso alla città da sud. vuota di abitanti, vuota di nemici, tranne quel piccolo manipolo, votato al sacrificio del dovere per una guerra che non sarebbe mai stata vinta, oramai era cosa certa. Un proiettile che non raggiunse l’obiettivo e che finì in mare, andandosi ad incastrare tra gli scogli, in località Punta Pacchiano.
Per un incredibile somma di circostanze la punta del proiettile non colpì la roccia degli scogli. Per un incredibile somma di circostanze si insabbiò e non esplose. Per un incredibile somma di circostanze nel corso dei successivi 80 anni è rimasto lì incastrato ed in balia di centinaia di burrasche marine.
Nessuno lo ha visto, lo ha toccato, ci si è appoggiato sopra con qualsiasi cosa che potesse dar moto all’innesco. Magari con il passare degli anni l’ordigno si è deteriorato e non funziona, forse, ma è meglio averne paura che toccarne, come dicono gli anziani. Ora però, la curiosità di qualcuno lo ha visto e anziché commettere l’errore di toccarlo, scuoterlo, maneggiarlo in qualche modo, ha preferito chiamare chi di dovere e il percorso per arrivare ad interdire la zona, vietarne la balneazione e attendere il nucleo SDAI di La spezia per la rimozione e l’eventuale brillamento.
Ovvio che non si può fare il bagno in quel rettangolo di scogliera che nel corso di quegli 80 anni avrà ospitato migliaia di persone, con le loro gambe che hanno sguazzato e camminato lungo gli scogli. Recintare la zona è cosa giusta e sacrosanta, perché il pericolo c’è, è possibile, ora che è noto.Paziente attesa per chi avesse scelto la zona per farci un bel bagno. La guerra è brutta e fa male, molto male, anche 80 anni dopo.










