Pedaggio sulla Fipili, si infiamma la polemica

In fondo era prevedibile, la questione del pedaggio sulla Fipili, la Firenze Pisa Livorno, non può non infiammare gli animi della politica toscana. Lo fa adesso perché a settembre dovrebbe sbloccarsi l’iter per la costituzione di Toscana Strade, la società in house (quindi regionale) che gestirà la superstrada e metterà il pedaggio ai tir.

Eugenio Giani, fortemente convinto del progetto, aveva già sollecitato nei giorni scorsi il Consiglio regionale a trovare una soluzione e al tg di Telegranducato il capogruppo del Pd gli aveva risposto che la calendarizzazione avverrà sicuramente nei tempi previsti. E che c’era stato un rinvio per evitare la concomitanza con la campagna elettorale..

È una risposta indiretta, anche perché arrivata prima, ad un sospetto che Giani ora sembra far aleggiare. Che proprio la sua maggioranza si faccia condizionare dalle lobby dei camionisti. Ceccarelli stesso non ci sta, dice che c’è stato solo il dialogo, c’è stata la concertazione. E il pedaggio non basterebbe per i costi della manutenzione. Servirebbe semmai un sostanzioso impegno del Governo. Aggiunge Ceccarelli: nel nostro programma c’era Toscana Strade, ma il pedaggio è venuto dopo.

Restano forti le critiche dell’opposizione, soprattutto di Centrodestra. Il consigliere di Fratelli d'Italia Alessandro Capecchi ha esaminato la questione anche come presidente della Commissione Controllo del Consiglio regionale. Che parla, al telegiornale di Telegranducato, di “coniglio che esce dal cilindro di Giani” e di “misura insoddisfacente per i costi della Fipili, tanto da far pensare ad un pagamento per tutti”. Il tema del pedaggio sulla Fipili insomma farà ancora parlare a lungo in questa estate.

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