I politici toscani scrutano l’orizzonte delle Regionali

Si intravede ormai l'orizzonte delle Regionali del 2025. Anche se per ora la politica toscana chiude i battenti (o quasi). D'altronde la maratona elettorale di giugno ha logorato tutti. E un po’ di riposo ci sta, visto che l’anno prossimo di questi tempi potremmo essere in piena campagna elettorale (nel 2020 si votò per la Regione il 20 e 21 settembre)

Così il Consiglio regionale, il parlamentino toscano, ha rinviato la discussione del documento di economia e finanza e quella (dibattutissima) sulla gestione e sul pedaggio della superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Argomenti mica da poco, se pensiamo alla loro complessità e alle divisioni che ancora creano.

Se ne riparlerà a partire dal 10 settembre, anche se nelle ultime sedute, così come vediamo nella nuova puntata di Regionando, sono state fatte leggi importanti. Una su tutte, unica per ora in Italia: quella sui balneari. E, per citarne un’altra, c’è stata anche la decisione sui caminetti.

La politica però si fa anche sotto l’ombrellone, è sempre stato così. O a Parigi, in questi giorni, per le Olimpiadi. O alle feste e alle iniziative di partito, che non tramontano mai. L’orizzonte delle Regionali è chiaramente quello più scrutato.

Nel Centrodestra, con l'orizzonte delle Regionali, qualcuno mette in dubbio adesso l’opportunità di candidare il sindaco di Pistoia Tomasi. Nel Centrosinistra invece, che alla fine potrebbe trovare l’intesa di nuovo su Giani, prevale la questione delle alleanze. Il Pd vuole allargarle il più possibile, così come è accaduto nella battaglia per il referendum contro l’autonomia differenziata (a cui si è saldato anche il Movimento 5 Stelle insieme a Italia Viva). Sarà quello lo schema da cui ripartire l’anno prossimo?

Scrive in queste ore Dario Danti, segretario regionale di Sinistra Italiana: lavoreremo insieme, ma oggi né Alleanza Verdi Sinistra né 5 Stelle fanno parte della maggioranza elettorale e allora sarà necessario discutere di tutto

Per un mese adesso fioccheranno dichiarazioni di ogni tipo, poi, a settembre, la realtà richiamerà tutti a scelte concrete sulla pelle dei cittadini. A cominciare proprio da quella strada che tanti di noi percorrono ogni volta con sofferenza: la Fipili. Giani insiste sul pedaggio per i tir, i partiti (anche quelli della sua maggioranza) sono più cauti.

Altro tema: l’aumento dell’Irpef regionale. Sarà possibile tornare indietro magari con i soldi del payback sanitario?

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