Donazione sangue, aperture straordinarie nei centri toscani

PISA - Anche in questa estate una delle problematiche che si è riproposta sul fronte sanitario è stata quella relativa alla donazione di sangue e plasma. Nella calda stagione i bisogni sono gli stessi a fronte di una diminuzione per motivi vari di persone che vanno a donare.

All'ospedale Cisanello di Pisa c'è stato una buon afflusso di donatori nella seconda metà di Luglio e nella prima decade di Agosto fa sapere il dottor Alessandro Mazzoni direttore del centro trasfusionale, Ora però anche da noi stiamo verificando una lieve flessione, comprensibile, come spiega il dottore. Questa settimana così come le scorse nel pieno di agosto era prevedibile un calo delle donazioni. "La necessità - prosegue Mazzoni - è che si torni rapidamente alla normalità e ad un incremento già dalla prossima settimana. I pazienti hanno necessità."

Intanto per aiutare i cittadini in questo gesto di generosità il sistema sanitario toscano ha programmato una serie di aperture straordinarie, anche la domenica, dei servizi trasfusionali dove donare plasma, sangue e piastrine. L’elenco è disponibile sul sito della Regione, ed è scaricabile anche dal nostro sito www.telegranducato.it

A Cisanello per esempio il centro sarà aperto di domenica l'8 settembre ed il 22 settembre.

"Un ringraziamento a tutti gli attori del sistema sangue che nei mesi estivi, i più delicati quando si parla di donazioni, non si risparmiano venendo incontro alle esigenze dei donatori con orari più flessibili ed estesi" commentano il presidente Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini. "Questo settore, che si basa su un gesto anonimo, volontario e gratuito, fa da motore delle attività sanitarie e per questo è fondamentale. La Regione rinnova l’invito a tutte e tutti i donatori ad andare a donare: c’è bisogno del contributo di tutti".

I numeri della Toscana, tra le più virtuose a livello nazionale, sono incoraggianti. Nell’estate dell’anno scorso non si sono registrate emergenze e il sistema ho operato in autosufficienza. Ma questo non deve far venire meno l’impegno anche perché la sfida più importante è il ricambio generazionale: i donatori invecchiano e chi, tra diciotto e quarantacinque anni, li dovrebbe sostituire diminuisce, non solo per il calo demografico dei giovani rispetto agli anziani.

Dopo la pandemia, il 2023 è stato un anno di ripresa. In Toscana sono state infatti superate le 206mila donazioni, quarantacinque ogni mille residenti (solo per la produzione di globuli rossi) di contro ad un obiettivo nazionale di quaranta. Un successo il cui primo merito va ai 116mila donatori attivi nel corso dell’anno.

Anche il trend registrato nei primi mesi del 2024 è positivo per la regione. La crescita delle donazioni si è mantenuta costante ed ha segnato un ulteriore incremento del 10 per cento: per i globuli rossi, dove l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza, ma anche per il plasma, dove le donazioni sono storicamente di meno ma importanti perché fondamentali per la produzione di farmaci salvavita come le immunoglobuline, l’albumina o i fattori della coagulazione.

Anche la regione ricorda che la donazione di sangue è aperta a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Occorre avere almeno diciotto anni e non più di settanta, buona salute, corretti stili di vita e un peso di almeno cinquanta chili. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile).

In Italia, la distribuzione varia a seconda dell’area geografica, si stima che il gruppo 0 positivo sia il più numeroso. Subito dopo c’è il gruppo A positivo .

Condividi questo articolo

Pubblicità