Un’altra nave con i migranti a bordo è attraccata questo lunedì mattina al porto di Livorno; a bordo della nave (la Life Support di Emergency) c’erano 72 persone. Tra queste 14 donne e 11 minori (4 accompagnati e 7 no).
La nache li ha salvati il 31 ottobre in acque internazionali. Stavano iaggiando a bordo di due barconi alla deriva al largo delle coste della Libia.
Le operazioni di sbarco sono cominciate più tardi, intorno alle 9, riprese dalle nostre
I migranti provengono da molti Paesi diversi: Bangladesh, Egitto, Pakistan, Nigeria, Palestina e Siria. Stanno tutti bene, i minori restano in provincia di Livorno , gli altri vengono ripartiti nelle altre nove province toscane (il numero più grande, 18, in provincia di Firenze).
Per la nave di Emergency è la quinta volta che viene assegnato il porto di Livorno. Scelta che ha provocato la dura reazione del comandante, Domenico Pugliese: è un viaggio troppo lungo, è un ulteriore aggravio per persone spesso fragili che sono già allo stremo, ha detto prima di arrivare. In totale questa è la venticinquesima missione della Life Support, che in totale ha salvato in mare 2300 naufraghi.
Sulla banchina del porto, oltre alle forze dell’ordine e alla protezione civile, c’erano molti volontari delle associazioni. Che il prefetto Dionisi (dal momento del suo arrivo ha già organizzato tre sbarchi) ha voluto ringraziare pubblicamente. La Toscana, con il porto di Livorno e quello di Carrara, finora sono state le scelte più ricorrenti da parte del Governo per l’attracco delle navi delle ong che operano nel Mediterraneo.
Un servizio è nei nostri telegiornali in diretta di lunedì 4 novembre.










