Trasporto pubblico, venerdi tutti a piedi

Il trasporto pubblico locale si ferma venerdi 8 novembre, uno sciopero che vedrà a Roma davanti al ministero una grande manifestazione e a livello locali presidi e volantinaggi. Uno sciopero del settore cosi non si vedeva da quasi 20 anni

Uno sciopero di 24 ore per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale ei lavoratori e delle lavoratrici , un adeguamento degli stipendi, un adeguamento delle condizioni normative per consentire una migliore conciliazione dei tempi vita lavoro e non ultimo, trovare velocemente soluzioni radicali al fenomeno sempre più preoccupante delle aggressioni a bordo degli autobus. Nello sciopero del trasporto pubblico locale di venerdì 8 novembre, anche in assenza di fasce di garanzia, dovranno essere comunque garantiti servizi minimi di trasporto.

 

In particolare, nelle fasce orarie che saranno decise a livello locale, "saranno assicurati servizi di trasporto urbano e extraurbano con  l'utilizzazione del 30% del personale viaggiante, dovranno essere garantiti preminentemente i collegamenti con gli aeroporti, le stazioni ferroviarie e marittime, dovrà essere mantenuto in servizio tutto il personale adibito ai servizi specializzati di particolare rilevanza sociale, quale il trasporto per i disabili e il trasporto con scuolabus degli allievi delle scuole materne ed elementari".

 

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