Aggressioni in ospedale, gli ultimi dati e le polemiche

E' vero allarme anche in Toscana per le aggressioni in ospedale.

L’ultimo episodio all’ospedale di Pisa, inevitabilmente, ha innecsato un’altra polemica politica sulla sicurezza dei presidi sanitari. Certo, il caso in sé è un po’ diverso. Lo ricordiamo: è accaduto al pronto soccorso di Cisanello. La vittima è un uomo di 79 anni (che è in condizioni stabili ma gravi). Stava aspettando un familiare per tornare a casa quando in maniera improvvisa e senza motivo è stato selvaggiamente aggredito da un cinquantenne, probabilmente in stato di ebbrezza. L’aggressore adesso dice di non ricordare nulla di quel momento.

L'ultima polemica dopo le nuove aggressioni in ospedale

Quando si è diffusa la notizia, la commissione sanità del Consiglio regionale stava preparando e votando una risoluzione perché la giunta regionale desse “completa attuazione a tutti i provvedimenti e misure di contrasto alle aggressioni dei sanitari che sono già previsti”. E ha chiesto di sollecitare un impegno forte del governo per rendere più sicuro ogni presidio sanitario.

Su questo è nato subito uno scontro politico. Perché dal Centrodestra si contestano un rimpallo di responsabilità nei confronti del Governo e la mancanza di efficacia dei provvedimenti. Il Centrosinistra parla invecedi atteggiamento strumentale e di polemiche infondate.

I dati dimostrano una crescita inarrestabile

La situazione purtroppo sta peggiorando: nel 2020 sono state registrate 752 aggressioni al personale sanitario (561 verbali, 191 fisiche); nel 2021 sono cresciute a 817, nel 2022 1258 e nel 2023 addirittura 2356 (478 aggressioni fisiche, 1769 verbali e 109 aggressioni contro la proprietà).

Nei primi sei mesi del 2024 le cose non vanno meglio: ci sono già stati 1136 casi. In più della metà di essi le vittime sono state gli infermieri, nel 17 per cento gli operatori socio sanitari e nel 13 per cento i medici. La maggiore incidenza, quasi il 45 per cento, riguarda i servizi psichiatrici territoriali. All’interno degli ospedali il settore più esposto è il pronto soccorso.

Dati molto preoccupanti, che impongono nuove azioni da parte di tutte le istituzioni certamente.

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