La Corte costituzionale ha smontato (in parte) la riforma dell’autonomia differenziata che è stata approvata a giugno.
Il ricorso contro la legge era stato presentato da alcune Regioni e tra queste c’era anche la Toscana (insieme a Puglia, Sardegna e Campania). Per i giudici ci sono profili di incostituzionalità legati al trasferimento delle deleghe su intere materie (sarebbero ammissibili solo su parti delle materie). E poi le critiche riguardano i criteri per determinare i livelli essenziali (che nella riforma sarebbero decisi dal governo e non dal Parlamento) e il possibile mancato rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.
Ora sull'autonomia differenziata deciderà il Parlamento. Collegato con noi, nei nostri telegiorjali della sera e della notte il professore Emanuele Rossi della Scuola Superiore Sant'Anna










