Rischio usura in aumento. Va meglio però in Toscana

Il rischio usura è dietro l’angolo per quasi 118mila imprese italiane.

E la cosa che preoccupa di più è che dopo una flessione negli anni precedenti questo numero aumenta. Lo scrive il Centro studi della Cgia di Mestre. Le province dove la situazione è peggiorata di più sono Benevento, Chieti, Savona, Rieti e Lecce. La provincia di Roma, per le sue dimensioni, ha oltre 10600 imprese insolventi, a Firenze sono 2433.

Dai dati emerge che la Toscana va molto bene rispetto alle altre regioni. è la penultima delle regioni italine per crescita del fenomeno in un anno.

Nella classifica che fa il confronto con l’anno precedente troviamo la provincia di Prato al 45° posto e quella di Grosseto al 47° (le uniche che registrano un lieve aumento), Massa Carrara è 52° posto, tutte le altre sono in fondo alla classifica, oltre l’80° posto. In provincia di Pisa sono 1133 le imprese a rischio, in quella di Livorno 807, a Lucca 1035.  Per molti imprenditori il ricorso all’usura deriva dal fatto che non sono stati a loro volta pagati. Per altri il problema è che le banche non concedono più prestiti sufficienti.

Il rischio usura crea una vulnerabilità evidente, anche se oggi ci sono due fondi, di prevenzione e di solidarietà. Nel telegiornale di oggi la dichiarazione del coordinatore del Centro studi della Cgia di Mestre.

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