Verso l’anno del Giubileo, ecco come nacque

Roma- Il Giubileo ha origine ebraica. Avveniva ogni 50 anni. Era un anno di riposo per la terra per la quale non si lavoravano i campi per permetterle di riprendersi, si restituivano le terre confiscate, si liberavano gli schiavi. Per segnalare l’inizio del Giubileo veniva suonato un apposito corno di ariete, che in ebraico si dice jobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo.

Il Giubileo non fu però una usanza che la prima chiesa cristiana portò con se. Certo ci furono delle iniziative di tipo giubilare qua e la ma senza coordinamento fino alla sua istituzione voluta da Papa Bonifacio VIII ed emanata il 22 febbraio 1300 con la quale veniva concessa l’indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita almeno 30 volte se romani, 15 se forestieri alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura nel corso di quell’anno.

Fu un evento incredibile con un arrivo di pellegrini che produsse una enorme impressione, centinaia di migliaia di persone si accalcarono nell’Urbe, un evento che venne preso come punto di partenza per la Divina Commedia di Dante Alighieri. L’anno giubilare si sarebbe poi ripetuto 100 anni dopo ma Papa Clemente VI volle parificarlo al Giubileo Ebraico e accorciò l’evento ogni 50 anni. In seguito l’intervallo fu abbassato a 33 anni da Papa Urbano VI, periodo inteso come vita terrena del Cristo e poi ulteriormente abbassato a 25 anni. Alcuni pontefici proclamarono anche Anni Santi Straordinari, al di fuori di una scadenza particolare. L’ultimo Anno Santo ordinario è stato il Grande Giubileo del 2000 mentre il prossimo sarà quello del 2025. L’ultimo Giubileo Straordinario è stato quello indetto da Papa Francesco nel 2015 per festeggiare i 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II. Pronti quindi al 2025, anno Giubilare, ma non dovrebbe essere rimasto l’obbligo delle 15 visite in un anno alle due basiliche per gli stranieri e 30 per i romani.

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