Pisa - Fine anno, momento di bilanci anche per l'azienda ospedaliera Universitaria Pisana e a tracciare un resoconto delle attività sanitarie è la direttrice generale Silvia Briani, in prospettiva comunque sul futuro completamento dei lavori delll’Ospedale Nuovo Santa Chiara in Cisanello. In tre assempblee alla presenza dei professionisti di tutti i dipartimenti e dei coordinamenti funzionali in tre sono stati presentati obbiettivi raggiunti, traguardi e nuove sfide da raccogliere.
I dati economici illustrati sono stati suddivisi per pazienti interni/esterni, servizi, area dell'emergenza-urgenza, senza tralasciare una fotografia sui tempi di attesa. Da una prima analisi di sul bilancio economico ne viene fuori un valore di produzione pari a 619 milioni, di cui 233 per attività di ricovero, 260 per il personale e, fra le altre voci, 66 di spesa per dispositivi medici, 57 milioni di spesa farmaceutica. I ricoveri sono in calo rispetto al 2023, dato positivo che sottolinea la maggiore dell'attività ambulatoriale. Ottima la performance del tumore alla mammella e alla tiroide e molto bene anche utero, angioplastica coronarica, biopsia del fegato, melanoma, protesi d'anca. Restano delle criticità in alcune branche di chirurgia minore e nell'endoarteriectomia carotidea.
Per il 90% si tratta di interventi programmati e poco più del 13% è composto da ricoveri in urgenza. I trapianti in linea o in crescita nei confronti delle annualità precedenti; stabili le nascite (1.104) e in discesa la percentuale di parti cesarei. Le attività dei laboratori invece segnano un lieve incremento nella produzione rispetto all'anno scorso. Nell'area dell'emergenza-urgenza i numeri degli accessi al Pronto Soccorso sono in costante crescita e si stanno avvicinando a quelli del 2019 ma migliorano i tempi di trattamento.
Passi in avanti sono stati fatti nella transizione digitale investendo anche in cybersicurezza e telemedicina.
La chiusura dell’assemblea è stata dedicata ai successi dell’anno fra cui l’acquisto delle grandi apparecchiature con i soldi del Pnrr e l’inaugurazione del Centro per le mutilazioni genitali femminili.










