Massimo sestini scrive ai colleghi: “sono morto e risorto”

Il fotografo Massimo Sestini non solo adesso è fuori pericolo, ma nei prossimi giorni potrà tornare a casa, in Toscana. È ricoverato a Trento, era nel reparto di rianimazione dopo una drammatica immersione per lavoro nel lago ghiacciato di Lavarone.

In queste ore Sestini ha scritto al suo amico Sandro Bennucci, presidente del sindacato dei giornalisti e, attraverso di lui, si è rivolto a tutti i colleghi fotoreporter e giornalisti.

Leggiamo: “Sono morto e risorto. Posso rivolgermi di nuovo a voi tutti grazie alla prontezza e alla capacità professionale di un istruttore sub che mi è venuto a ripescare, non avendomi visto riemergere”.

Ammette poi: “Il pericolo è insito nella nostra professione”.

Conclude infine ringraziando per la straordinaria dimostrazione d'affetto che ha ricevuto, una formidabile spinta per la ripresa. Un servizio nei nostri telegiornali della sera del 31 gennaio.

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