La notte di paura è passata. Senza gravi conseguenze, per fortuna. E senza troppi disagi, visto che non ci sono stati molti spostamenti questo sabato mattina. Certo, ci sono stati numerosi allagamenti e di conseguenza anche tanti interventi dei vigili del fuoco, ma in generale non c’è stata una vera emergenza.
Una delle zone più colpite è stata certamente quella della provincia di Livorno. Se in città ha piovuto molto ma non ci sono state criticità particolari, la situazione peggiore si è vissuta più a sud. Nei comuni di Montescudaio, Cecina e Bibbona, soprattutto.
E gli allagamenti, come vediamo nei nostri telegiornali, hanno creato diversi problemi.
I fiumi (anche il Cecina) si sono gonfiati, alle 20 è esondato un rio, il Cafaggiolo, dalle parti di Orciano Pisano. Tutti i livelli, anche di Tora (a Collesalvetti), Fine (a Castellina Marittima), Sterza (in Valdicecina) sono però diminuiti con il passare delle ore.
La perturbazione infatti, molto intensa, dalla costa si è spostata verso l’interno. Così altre aree interessate sono state: la Valdera e i bacini dell’Ombrone pistoiese e del Bisenzio.
A San Miniato, vicino al centro storico, le infiltrazioni d’acqua hanno determinato una frana in via Fonti alle Fate. Cinque le auto sepolte o danneggiate verso mezzanotte, ora la zona è in sicurezza, come dice a Telegranducato il sindaco Giglioli.

Preoccupazioni anche a Capannoli e a Ponsacco per l’Era.
L’Ombrone pistoiese ha raggiunto il livello di guardia a Poggio a Caiano. Qualche preoccupazione l’ha suscitata anche il Bisenzio, nella zona di San Piero a Ponti. Il miglioramento delle condizioni meteo tuttavia ha scongiurato altri rischi
Dopo la notte di paura, le cose andranno anche meglio nei prossimi giorni, come dicono gli esperti del Lamma, che preannunciano il ritorno dell’alta pressione
Ma non farà davvero caldo con questa ondata di alta pressione. Da martedì infatti potranno esserci gelate di notte e al mattino. Colpa dell’inversione termica.









