Folla di domenica per fotografare la nave incagliata

Migliaia di persone, nel weekend, hanno visto e fotografato la nave incagliata a Marina di Massa. Succede sempre così, ormai, non ci possiamo più meravigliare. Al di là della curiosità morbosa per il relitto, restano i problemi veri. Che sono di due tipi: ambientale e turistico.

Dalla nave tuttavia, lunga cento metri, non sembrano esserci state fuoriuscite di gasolio. Anche le panne assorbenti che ora circondano il relitto per ora non hanno registrato tracce di inquinanti. Sono trecento le persone che in questi giorni hanno lavorato per scongiurare rischi peggiori. Certamente, la Guang Rong andrà rimossa e questo sarà un problema non di poco conto.

Tutta l’area, finita l’emergenza, sarà posta sotto sequestro. E soprattutto i tecnici dovranno verificare i danni strutturali al pontile.

La rotonda va ricostruita, si temono però anche altre conseguenze sulla passeggiata che si protende sul mare. Pensiamo che sarà un’estate con i cantieri e questo complicherà le cose per il turismo balneare, di conseguenze, per l’economia del territorio.

Per questa ragione, per la nave incagliata,  il sindaco Persiani ha lanciato, attraverso Telegranducato, una sorta di appello ai suoi concittadini (nei telegiornali di lunedì 3 febbraio).

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