Firenze- In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo ed il Cyberbullismo, l’ordine degli Psicologi della Toscana, ha esposto dati nei quali emergono dati inquietanti e che necessitano interventi tempestivi e strutturati.
“Nelle scuole medie il bullismo raggiunge il suo picco, con percentuali che sfiorano il 22% degli studenti coinvolti, cioè un ragazzo ogni quattro è vittima del bullismo”.
Subire atti di prevaricazione ha conseguenze spesso molto gravi sul piano psicologico, relazionale e scolastico. Essere vittima di bullismo può lasciare segni profondi nel percorso di crescita: si osservano frequentemente difficoltà nelle relazioni con i coetanei e con la famiglia, calo del rendimento scolastico e un progressivo ritiro sociale. È fondamentale, quindi, che genitori e insegnanti siano in grado di riconoscere i segnali d’allarme. Tra questi, un improvviso disinteresse per la scuola, l’isolamento dai compagni o cambiamenti significativi nell’umore e nel comportamento.
Anche per chi assume il ruolo di bullo, è essenziale intervenire con un’adeguata lettura del fenomeno. Nel prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo le scuole hanno un ruolo chiave.
“Attraverso percorsi di sensibilizzazione - precisano dall'Ordine - gli insegnanti possono promuovere nei ragazzi una maggiore consapevolezza del fenomeno, rafforzare le competenze relazionali e creare un ambiente scolastico più inclusivo e rispettoso. Solo attraverso un’alleanza tra scuola, famiglia e professionisti sarà possibile costruire una cultura del rispetto e del benessere psicologico per le nuove generazioni”.










