Cinque anni fa cominciava il lockdown in tutta Italia

Cinque anni fa la nostra vita è cambiata, e parecchio. L’allarme per il Covid era già scattato da almeno due settimane e a Nord c’era già una zona rossa.

Alle 22 di quel mercoledì il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interruppe con questo messaggio le trasmissioni di tutte le tv. Un estratto di quel drammtaico messaggio è nei nostri telegiornali di oggi, 11 marzo 2025.

La situazione sembrava precipitare, il Covid faceva paura anche perché nessuno sapeva cosa sarebbe potuto accadere. Intanto tutta l’Italia chiudeva e la situazione restò quella per quasi due mesi. Le nostre città, come vediamo dalle immagini dei telegiornali di Telegranducato, si svuotarono e il loro aspetto divenne quasi spettrale.

Il 4 maggio 2020, dopo il ponte festivo, cominciò la fase 2 e ci furono le prime riaperture graduali. Che si ampliarono due settimane dopo, il 18 maggio. La vita sembrò tornare alla normalità e l’estate, in effetti, passò come le altre. Dopo ferragosto il governo decise nuove misure restrittive, che si inasprirono il 3 novembre. Stava avanzando la seconda ondata del Covid, la peggiore in Toscana

L’Italia scoprì per la prima volta dopo la guerra il coprifuoco dalle 22 alle 5. E l’inverno passò così, con il terrore che quella fosse una pandemia imbattibile. A fine dicembre arrivarono i vaccini e con il nuovo anno tutti gli italiani hanno dovuto vaccinarsi. Il virus perse man mano la sua forza e la situazione lentamente si andò normalizzando. Lasciando però dietro di sé tanti drammi e una crisi economica e sociale senza precedenti nel nostro Paese di cui soffriamo anche cinque anni dopo.

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