C’era tutta la comunità del Sant’Anna, nella cappella di via Carducci a Pisa, ai funerali di Francesco Ceccarelli, che della Scuola era il responsabile dell’ufficio stampa. Docenti, ricercatori, allievi, personale tecnico e amministrativo dell’istituto universitario che nel tempo era diventata la sua casa, oltre che il suo lavoro.
E c’erano tantissimi suoi colleghi giornalisti, con cui collaborava da vent’anni ogni giorno, con passione, umiltà e rispetto. E con cui aveva intrecciato un rapporto di grande stima reciproca.
Poi rappresentanti delle istituzioni civili e universitarie e cittadini comuni.
Si sono stretti intorno ai familiari nel dolore in una cerimonia semplice, sobria e molto partecipata.
Alla fine ci sono stati alcuni interventi per ricordarlo. Subito quello della rettrice Sabina Nuti: “la passione e l’abnegazione che aveva hanno contribuito alla crescita della Scuola”. Ancora: “ha dato un contributo decisivo alla divulgazione scientifica, soprattutto ha interpretato al meglio uno dei suoi pilastri fondamentali, quello di coniugare merito e mobilità sociale”.
Parole toccanti anche quelle di Cristiana Neri, sua collega nello staff della comunicazione della Scuola.
Il professor Michele Emdin ha letto una poesia che ha composto in sua memoria, l’ex caporedattore del Tirreno di Rosignano Antonio Valentini ha parlato delle sue prime esperienze da collaboratore del Tirreno. Ha parlato anche il giornalista addetto stampa della Scuola Normale, Andrea Pantani, evidenziandone la bravura e l’abnegazione.
Un lungo applauso ha accolto alla fine l’uscita della bara. L’ultimo viaggio dell’instancabile Francesco Ceccarelli è stato verso il cimitero di Bibbona.
Un ampio servizio è nei nostri telegiornali di oggi, 28 marzo.






