Trasporto dei valori: nuove misure per la sicurezza

L’assalto armato di venerdì sera sull’Aurelia ha riportato in primo piano il tema della sicurezza del trasporto dei valori. Queste rapine, organizzate fin nei minimi dettagli, oltre a provocare disagi e danni, mettono a rischio l’incolumità delle guardie giurate e di chi transita su queste strade.

Una possibilità – dice adesso il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi - è quella di utilizzare i droni. Con un duplice scopo: fare deterrenza ed esaminare ogni tratto del percorso dei furgoni, blindati sì ma non inespugnabili.

Dionisi ha guidato la prefettura di Nuoro per un anno e mezzo. Adesso ricorda che, dopo la rapina molto simile a questa sulla strada 131 che attraversa la Sardegna, fu creato un raccordo maggiore tra tutti i soggetti coinvolti in questo tipo di trasporti. E l’obiettivo anche stavolta diventerà questo.

Anche perché, dai dialoghi captati tra i rapinatori, si è fatta largo fin da subito la pista sarda. Ma è solo un’ipotesi, che gli inquirenti stanno vagliando con grande attenzione. Non escludendo neppure che gli organizzatori del colpo possano essere una grande organizzazione criminale che si è magari servita di manovalanza locale. Che era comunque preparata ad un attacco di questo tipo ad un convoglio per il trasporto dei valori. Qualche indizio ulteriore arriverà forse dal ritrovamento delle auto utilizzate per la fuga.

 

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