DONORATICO - È continua e costante l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno tesa a monitorare e contrastare i recenti fenomeni, e soprattutto sempre diversi, tutti con profili comuni che li consentono di associarli a fattispecie costituenti il reato di truffa. I Carabinieri di Donoratico, dopo alcuni accertamenti e indagini, hanno denunciato due persone. La vittima, una donna ultrasessantacinquenne, era stata tratta in inganno dal tono confidenziale di un messaggio giunto sul cellulare, benché proveniente da un’utenza a lei sconosciuta, da parte della figlia che diceva che aveva bisogno di soldi per comprare un nuovo cellulare perchè il vecchio si era rotto. La donna, credendo di far cosa giusta, e non nutrendo dubbi circa la buona fede dell’interlocutrice del messaggio, si è recata presso una ricevitoria ed ha effettuato un pagamento di circa 1.000 euro tramite “t-bonifico” su un IBAN che le era stato fornito dalla sedicente figlia. Sempre alla donna le è stato chiesto di fare un nuovo versamento, allora la donna insospettita ha chiamato la figlia e si è resa conto che era una truffa. Maturata la certezza di essere stata raggirata, la donna si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Donoratico i quali, mediante serrate attività di indagine condotte anche eseguendo l’analisi sui flussi di denaro, sono riusciti a identificare i presunti autori della truffa, una 44enne e un 31enne entrambi del sud Italia ed entrambi con precedenti che sono stati denunciati in stato di libertà all’AG competente di Livorno per il reato di truffa aggravata.










