"Grimaldi non è un ostacolo né un problema per Livorno. Anzi, è una risorsa strategica, un motore di sviluppo".
Lo scrive il gruppo partenopeo in una nota inviata a giornali e tv in queste ore, dopo alcuni commenti di stampa alla sua proposta per la nuova Darsena Europa.
Una proposta che, si legge, "nasce da due esigenze". Quella di "salvaguardare il principio della libera concorrenza (pensando ad una suddivisione equilibrata della nuova area)" e quella di "velocizzare la realizzazione dell’opera". Con un progetto di finanza di impresa, "in linea con quelle che sono state le indicazioni generali del Governo" e con la partnership di Bper Banca.
"Risulta infondata", scrive ancora Grimaldi, "l’accusa di voler rallentare il progetto della Darsena Europa". L’obiettivo invece è "aumentare l’attrattività del porto di Livorno nel Mediterraneo".
"Non c’è un’azione di “disturbo” né c’è una pretesa esclusiva. "I principi sono quelli della normativa europea: concorrenza, trasparenza, apertura responsabile. Offrendo alternative concrete, con investimenti diretti e occupazione stabile".
Il gruppo conferma il proprio impegno nel dialogo con le istituzioni e l’autorità di sistema portuale e in conclusione aggiunge: “qualora non vi fosse interesse da parte di altri operatori per la parte rimanente della darsena, Grimaldi è più che interessato ad averla tutta in concessione”.
Il comunicato del Gruppo Grimaldi (1° maggio 2025)
*Gruppo Grimaldi: più traffici, più lavoro. La verità sul nostro impegno nel porto di Livorno*
Altro che ostacolo: Grimaldi è il motore del futuro della Darsena Europa_
In questi giorni delle ricostruzioni apparse su alcuni media locali hanno proposto una lettura distorta e infondata del ruolo del Gruppo Grimaldi nel progetto Darsena Europa. Si è parlato di "guerra" e di "ostacoli allo sviluppo dei traffici". Nulla di più lontano dalla realtà. È doveroso ristabilire i fatti e chiarire la posizione del nostro Gruppo, da sempre protagonista della crescita dei traffici marittimi italiani e internazionali.
Grimaldi non è né un ostacolo né un problema per Livorno: è una risorsa strategica. La nostra proposta di partecipazione al progetto Darsena Europa nasce da due esigenze fondamentali. Primo: valorizzare e rivendicare l’applicazione del principio di libera concorrenza. In un contesto in cui un altro grande operatore aveva già manifestato interesse, abbiamo ritenuto responsabile – per il bene del porto e della sua pluralità operativa – proporre una suddivisione equilibrata della futura area portuale. Questo anche in considerazione del fatto che il Gruppo Grimaldi movimenta attualmente circa due terzi dei traffici dell’intero scalo livornese, ed è già attivo anche come terminalista contenitori. Secondo: accelerare l’implementazione e la realizzazione dell’opera. Abbiamo avviato un percorso legale solido, con un progetto di finanza di impresa già pronto, in linea con le indicazioni generali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per anticipare i tempi, sbloccare subito gli investimenti e utilizzare immediatamente le aree pronte in Darsena. Un piano economico-finanziario dettagliato e asseverato da BPER Banca, partner primario e riconosciuto, è già stato presentato per garantire la sostenibilità e la velocità dell'intervento.
Il Gruppo Grimaldi, dunque, intende offrire il proprio contributo concreto, sia in termini di investimenti diretti che di solidità industriale, per una ridefinizione strategica e funzionale degli spazi destinati ai diversi traffici all’interno del porto di Livorno. L’obiettivo è ottimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti e future, favorendo una razionale specializzazione delle aree portuali che consenta di massimizzare l’efficienza operativa, migliorare l’intermodalità e rispondere in modo puntuale alle esigenze del mercato globale.
Chi oggi ci accusa di voler rallentare la Darsena Europa ignora – o finge di ignorare – la realtà. Noi puntiamo allo sviluppo di traffici ro-ro, containerizzati con linee regolari sempre più potenziate, aumentando l’attrattività del porto di Livorno nel panorama mediterraneo.
Sostenere che la nostra richiesta rappresenti un “disturbo” equivale a negare il principio cardine su cui si fonda la normativa europea ed internazionale in materia portuale: concorrenza, trasparenza, apertura. Nessuna pretesa esclusiva, semmai l’opposto: un’apertura responsabile, nell’interesse del porto e del territorio. Offrire alternative concrete, investimenti diretti e occupazione stabile è il nostro modo di contribuire al sistema Paese.
In un momento storico in cui la portualità italiana è chiamata a competere su scala globale, chiusure ideologiche e guerre tra operatori rischiano di trasformarsi in autogol strategici. Serve visione, e serve subito.
Il Gruppo Grimaldi conferma il proprio impegno nel dialogo con le istituzioni e nella collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Ma al tempo stesso, rivendica con forza il diritto – e il dovere – di contribuire alla crescita del porto di Livorno, anche con soluzioni innovative, finanziariamente solide e in linea con i più alti standard del settore shipping. Livorno ha bisogno di traffici, lavoro e stabilità. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, senza polemiche, ma con i fatti.
qualora non vi fosse interesse da parte di altri operatori per la parte rimanente della darsena, Grimaldi è più che interessato ad averla tutta in concessione










