Nove euro l’ora. La Toscana approva il ‘salario minimo’

Nove euro l’ora. Non è il salario minimo (la Regione non può farlo in autonomia) ma ci si avvicina. E dopo un iter abbastanza complesso, il provvedimento è passato in Consiglio regionale. L’hanno votato i consiglieri di maggioranza e la capogruppo del Movimento 5 Stelle. Si sono astenuti i consiglieri di Centrodestra.

In pratica cosa significa? Che nella valutazione delle offerte delle aziende per i bandi regionali ci saranno punteggi più alti per quelle che pagheranno i lavoratori non meno di nove euro lordi l’ora.

Nelle intenzioni dei promotori si tratta di uno strumento per tutelare i salari, ad esempio, degli addetti alle pulizie o di chi si occupa di guardiania, portierato e fattorinaggio. Al momento della presentazione della proposta di legge, il personale di portierato, per esempio, percepiva in media da 7,59 a 8,82 euro per i livelli più bassi.

La misura varrà per tutti i bandi futuri, anche negli enti strumentali e partecipati. Riguarderà anche le aziende sanitarie. Approfondimento anche nei nostri telegiornali del 10 giugno.

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