L’acciaio riparte: firmato l’accordo per Piombino

C’è finalmente la firma sull’accordo di programma per il polo siderurgico di Piombino. E' stato siglato a Roma, proprio mentre erano in corso i lavori della conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina. La firma è di Metinvest Adria (una joint fra il gruppo ucraino-olandese e l’italiana Danieli) e le istituzioni italiane coinvolte, a tutti i livelli.

Nascerà così uno dei più grandi investimenti industriali in Italia, l’impianto Metinvest Adria appunto per l’acciaio green. Scrive il sindaco di Piombino Ferrari che l’intesa riporterà la città al centro delle politiche economiche nazionali, farà rinascere l’indotto e rilancerà il tessuto economico del territorio. Per il presidente della Regione Giani questo è un punto di svolta, che dà il via all’investimento da 2,5 miliardi.

Prima dell'accordo di programma l'intesa sui lavoratori

Prima, durante la mattinata, al ministero delle imprese e del Made in Italy, c’era stato l’ultimo passaggio importante e necessario. Era quello dell’accordo quadro sul passaggio dei lavoratori da Jsw alla nuova società. E naturalmente, oltre che dai ministri Urso e Calderone (quest’ultima per il lavoro), la firma è arrivata anche da tutti i sindacati, che ora esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto.

I sindacati esprimono soddisfazione

In una nota arrivata in redazione, la Fiom nazionale e territoriale rileva che tutti i punti fondamentali sono stati ampiamente raggiunti. TE sono: tutele occupazionali, investimenti industriali, sostenibilità sociale e ambientale, hanno trovato una sintesi concreta e positiva, frutto di un confronto che viene definito serrato ma costruttivo tra tutte le parti coinvolte.

Per Fiom l’accordo costituisce una base solida per i prossimi sviluppi industriali e contrattuali". il piano prevede l’assunzione della totalità dei lavoratori attualmente occupati presso la Jsw Steel Italy (sono 785 quelli attualmente in cassa integrazione a zero ore).

Abbiamo richiesto che le prime assunzioni avvengano dal primo semestre 2026 e che l’inserimento si completi entro il 2028, scrivono dalla Uil. Saranno riconosciuti gli accordi integrativi in essere, insieme all’anzianità di servizio maturata.

 

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