Vino a tavola: la produzione inizia ora

L’estate è quasi giunta al giro di boa del ferragosto e ci stiamo avviando verso il mese di settembre il mese per eccellenza dedicato alla vendemmia e alla produzione del vino. Ma in Toscana gìà è partita la raccolta per le future bollicine: quindi al via la vendemmia filari di Pinot Nero e Chardonnay.

Per fortuna secondo un’indagine Vigneto Toscana associazione Coldiretti le uve non hanno risentito del clima ballerino e si presentano in salute, anche dal punto di vista della quantità. Le previsioni sono incoraggianti e in linea con la media degli ultimi anni (circa 2,2 milioni di ettolitri).

E’ una fase delicata, la paura più grande eventuali grandinate che, come successo nel Chianti e nell’area della Vernaccia, possono essere devastanti distruggendo raccolti e speranze.

La qualità sarà l’elemento chiave su cui puntare per imporsi al mercato internazionale dove vale anche l’incognita dazi, visto che il vino è il prodotto più esportato negli Stati Uniti, si auspicano misure di compensazione o aiuti per trovare nuovi sbocchi commerciali.

Partite con le uve da spumanti Pinot e Chardonnay le operazioni di raccolta di estenderanno ad agosto alle varietà Ciliegiolo, Merlot e Vermentino, per proseguire a settembre ed ottobre con il Sangiovese e Cabernet sauvignon, e gli altri vitigni cardine della produzione vinicola toscana.

Il vino è un settore importante per il Made in Tuscany a tavola nel mondo e contro i tentativi di demonizzazione di un prodotto che rientra a pieno titolo nella Dieta Mediterranea medici ed esperti invece elencano i benefici legati a un consumo consapevole.

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