Dopo il caso-Cocci, la guardia di finanza e la polizia nella mattina del 4 settembre hanno perquisito la sede della loggia massonica Sagittario a Prato. L’operazione si inserisce appunto nell’inchiesta sul ricatto subito da Tommaso Cocci, ex capogruppo di Fratelli d’Italia e probabile candidato al consiglio regionale
Lui ha ammesso la sua affiliazione a quella loggia, della quale è stato segretario. Ha dichiarato però di essere “in sonno” (cioè “non attivo”) da giugno scorso.
Nelle lettere di minacce inviate che aveva ricevuto, per farlo ritirare dalla vita politica, si faceva riferimento anche all’appartenenza alla massoneria.
Gli inquirenti hanno voluto acquisire documentazione su attività e affiliati della loggia di cui la procura pratese aveva già disposto l’acquisizione degli elenchi. La Procura intanto indaga per diffamazione e revenge porn.










