Il Consiglio regionale si rinnoverà con l’elezione del 12 e 13 ottobre. Di sicuro, a giudicare dalle voci che circondano adesso la formazione delle liste, ci sarà un certo ricambio dei 40 membri attualmente in carica.
C’è chi lascerà per ragioni personali, chi perché il suo partito mette un limite ai mandati e chi non ce la farà ad essere rieletto. In ogni caso, per la consegna definitiva delle liste, resta ancora una settimana. Sarà utile a molti partiti per risolvere gli ultimi dubbi.
Appaiono invece già definite le coalizioni. Il Centrosinistra per la prima volta, e dopo tanti tentennamenti, comprenderà i 5 Stelle nel cosiddetto campo largo. Il Centrodestra si presenta con la formula di sempre integrata però dalla lista civica del candidato Tomasi.
Gli elettori, domenica 12 e lunedì 13 ottobre, voteranno anche per eleggere il presidente della giunta. Perché il voto sia valido, e l’elezione avvenga subito, il candidato che vince deve superare il 40% dei voti. Altrimenti, e solo in Toscana, è previsto il ballottaggio due settimane dopo.
Il presidente porta con sé un premio di maggioranza per le proprie liste o la propria coalizione.
Anche le liste hanno delle soglie minime per poter eleggere i propri consiglieri: il 3% se sono in coalizione, il 5% se corrono da sole.
Il meccanismo è complesso, certamente. Ci aiuterà a capirlo il giurista Emanuele Rossi, in una lunga intervista che trasmetteremo nei prossimi giorni.
Perché ogni legge elettorale ha sempre dei risvolti concreti nella scelta di chi ci amministra e di chi ci rappresenta nelle istituzioni. E il fatto che il Consiglio regionale si rinnoverà con il nostro voto dovrebbe aumentare la nostra responsabilità.










