Sul caso-Manetti Giani parla di ‘strumentalizzazione’

Il caso-Manetti ha contraddistinto la seduta di questo martedì del Consiglio regionale. Una seduta breve e frammentata, che doveva soprattutto dirimere la questione della dotazione organica dei gruppi consiliari.

Ma che poi, almeno nella prima parte, si è concentrata sul caso-Manetti. La nuova assessora alla cultura e alle pari opportunità era stata multata il giorno degli scrutini elettorali per avere invaso la corsia d’emergenza dell’autostrada. Le era stata ritirata anche la patente. Sul caso e sull’eventuale intervento del presidente Giani c’era un’interrogazione del gruppo di Fdi.

Giani, nella risposta, ha parlato però di strumentalizzazioni. Ha detto che una volta saputo che la sua collaboratrice non era stata bene, ha preso la sua auto e in pochi minuti è arrivato sul posto. Lì ha trovato i sanitari con un’ambulanza. Sui referti c’è la privacy, ha aggiunto. E sui colloqui successivi con il prefetto di Firenze parla di “ordinaria consultazione”, evidentemente non legata alla vicenda.

Dura la replica di Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia. “I cittadini vogliono sapere se la legge è uguale per tutti o se un assessore ha avuto altre opportunità”.

La cronaca della seduta ci dice anche che alla fine è approvata la norma sugli organici dei gruppi. E giovedì cominceranno a lavorare tutte le commissioni. Un lavoro necessario per arrivare poi all’esame e al voto della nuova manovra di bilancio.

Condividi questo articolo

Pubblicità