All’indomani dell’Immacolata Concezione, la diocesi di Livorno e i vallombrosani hanno rinnovato l’accordo per la presenza dei monaci al santuario di Montenero. È la meta di tanti pellegrini, qui si venera la patrona della Toscana.
È una convenzione, questa, che si aggiorna con le firme del vescovo Simone Giusti e dell’abate generale Giuseppe Casetta e che fa sì che continui una secolare collaborazione, come leggiamo sul quotidiano on line della diocesi “La Settimana tutti i giorni”.
Monsignor Paolo Razzauti La comunità vallombrosana ha indicato don Andrea Ferri come superiore della comunità religiosa di Montenero e vice parroco della parrocchia. La guiderà anche dal punto di vista pastorale, anche se l’amministratore parrocchiale dell’unità pastorale che unisce Montenero ad Antignano sarà don Simone Barbieri).
I monaci resteranno al Santuario. Svolgeranno il loro servizio liturgico, in particolare per le Confessioni r l’attività pastorale della parrocchia,
Per mons. Giusti in questo modo si valorizza la presenza dei monaci a Montenero. È stata risanata quasi completamente anche l’aula mariana, che adesso diventa chiesa parrocchiale, con più di 1000 posti a sedere (dovrebbe essere inaugurata nella prossima primavera).
Parla anche mons. Razzauti, che ospiteremo nelle prossime edizioni del nostro telegiornale. Dice: “Vorrei che Montenero non fosse soltanto metà di pellegrinaggio ma anche luogo di incontro, che fosse un’agorà dove ciascuno possa sentirsi a casa. Ringrazio il Vescovo per la fiducia ed i monaci per la disponibilità fraterna”.










