Sciopero dei porti, a Livorno presidio davanti al varco Tdt

LIVORNO - Questo venerdì 6 febbraio lo sciopero organizzato a livello internazionale dei porti. I sindacati Enedep di Grecia, Lab dei Paesi Baschi, Liman-Is di Turchia, ODT del Marocco e USB in Italia l'hanno chiamato la Giornata internazionale di azione e lotta.

A Livorno le manifestazioni sono cominciate nella mattina davanti al varco della Tdt. Le motivazioni sono diverse: garantire che i porti europei e mediterranei siano luoghi di pace e liberi da qualsiasi coinvolgimento nella guerra; opporsi agli effetti dell'economia di guerra sui nostri salari, pensioni, diritti e condizioni di salute e sicurezza, bloccare tutte le spedizioni di armi dai nostri porti verso il genocidio in Palestina e verso qualsiasi altra zona di guerra, e per chiedere un embargo commerciale su Israele da parte dei governi e delle istituzioni locali. Opporsi al piano di riarmo dell'UE e per fermare l'imminente piano dell'UE e dei governi europei di militarizzare i porti e le infrastrutture strategiche; respingere il riarmo come alibi per introdurre ulteriore privatizzazioni e automazione dei porti. Sempre a Livorno nel pomeriggio un concentramento davanti al monumento dei 4 Mori.

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