Ricordo: in Consiglio regionale Fdi e Fi lasciano l’aula

FIRENZE - Alla seduta solenne del consiglio regionale per il Giorno del Ricordo non hanno partecipato i consiglieri di Fratelli d'Italia e di Forza Italia che hanno lasciato l'aula, dopo l'inno, per protestare contro la decisione di non far partecipare il giornalista Italo Bocchino. La polemica era già sorta nei giorni scorsi, in aula ad annunciare la decisione del centrodestra la capogruppo Fdi, Chiara La Porta, a inizio seduta. Bocchino non era un ospite portato qui per fare politica ma la voce narrante di un docufilm riguardo la storia di un esule proprio toscano e quindi era inerente a questa giornata. Quindi noi non ci prestiamo in quello che si è trasformato in un dibattito perché riteniamo che non ci possa essere un dibattito in un ricordo di un fatto storico". Poi l'uscita dall'aula. E' rimasto invece Massimiliano Simoni, l'ex consigliere della Lega che ha annunciato il passaggio a Futuro Nazionale. "Ho ritenuto doveroso essere presente - ha detto - per portare una testimonianza e per rendere omaggio a vittime innocenti." Simoni ha lanciato anche la proposta di pensare ad un programma diverso per il prossimo anno partendo prima con l'organizzazione e condivisione.

L'ufficio di presidenza" del Consiglio regionale della Toscana "alla fine ha deciso di svolgere un Consiglio regionale senza interventi esterni - così ha spiegato Stefania Saccardi presidente dell'assemblea regionale -  Quindi, non censure nei confronti di una persona, ma la decisione di svolgere il Consiglio come un Consiglio regionale qualsiasi pur avendo come ordine del giorno il Giorno del Ricordo". "Quindi - sottolinea - l'intenzione era quella di far svolgere il Consiglio regionale in modo che ognuno si potesse esprimere senza farne un luogo di conflittualità".

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