Demografia d’impresa a Livorno e Grosseto, “tenuta complessiva”

Livorno - Una lieve ma costante diminuzione delle sedi d'impresa, compensata da una maggiore strutturazione aziendale e da un aumento delle unità locali. È questa la fotografia scattata dal centro studi e servizi della camera di commercio della Maremma e del Tirreno nel nuovo report 'demografia d'impresa 2025'.

Al 31 dicembre 2025, il territorio di competenza della cciaa Maremma e Tirreno conta 60.575 sedi d'impresa registrate (28.722 a Grosseto e 31.853 a Livorno), con una flessione tendenziale dello 0,3% rispetto all'anno precedente. Un dato che risulta comunque migliore rispetto alle medie regionale (-0,9%) e nazionale (-0,5%). Nonostante il calo delle sedi principali, il sistema produttivo locale mostra capacità di tenuta grazie all'aumento delle unità locali, arrivate a 17.080 unità.

"I dati ci restituiscono l'immagine di un tessuto economico in lenta ma costante trasformazione - commenta Riccardo Breda, presidente della camera di commercio della Maremma e del Tirreno - Da un lato, vediamo che le imprese si stanno irrobustendo: crescono le società di capitali e aumentano le unità locali. Dall'altro, non possiamo ignorare che il progressivo invecchiamento della popolazione residente si stia traducendo anche in un rallentamento nel processo di creazione d'impresa. Ne è prova l'ennesima flessione delle imprese giovanili".

A conferma delle parole di Breda, si spiega in una nota, nel territorio di competenza della cciaa il report evidenzia una crescita continua delle società di capitale (+2,2%), mentre le imprese individuali (-0,6%) continuano a rappresentare la maggioranza assoluta, (56,8% del totale). Le attuali dinamiche della popolazione influenzano gioco forza quelle delle imprese: se quelle giovanili (under 35) e femminili registrano una flessione (rispettivamente -1,8% e -0,3%), le imprese a conduzione straniera crescono del +4,4%.

Analizzando i macrosettori, si registra una sostanziale tenuta per costruzioni (+0,1%) e per i servizi legati al turismo (alloggio e ristorazione, -0,1%). Il primario conosce una blanda flessione (-0,4%), mentre appaiono più marcate quelle del commercio (-2,5%) e del manifatturiero (-1,8%). In crescita quasi tutto il resto del terziario, soprattutto le attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,1%) e quelle finanziarie e assicurative (+4,5%).

Condividi questo articolo

Pubblicità