FIRENZE - La procura e la polizia postale con il supporto dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale sono al lavoro dopo il tentato attacco informatico ai servizi amministrativi delle Gallerie degli Uffizi che avrebbe costretto la direzione a chiudere un intero pezzo di Palazzo Pitti e trasferire le opere più pregiate nel caveau della Banca d'Italia.

Il gruppo hacker sarebbe riuscito a violare la rete informatica del polo museale fiorentino — che comprende, oltre alla Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli — ma fortunatamente come confermato dalle Gallerie Agli Uffizi "non è stato compiuto nessun danno né è stato effettuato alcun furto", "non ci sono prove di alcun tipo riguardo al possesso da parte degli hacker di mappe sulla sicurezza", inoltre "le telecamere erano in fase di sostituzione da un anno" .
Al lavoro ora, dopo il tentativo di furto procura e polizia postale con il supporto dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale









