Ascoltando l'universo con le onde radio: inaugurato all'università di Pisa il più grande radiotelescopio didattico d'Italia
Nome e logo scelti da studentesse e studenti dei corsi di laurea in fisica. All'inaugurazione ospiti d'onore l'astronauta Roberto Vittori e il giornalista scientifico Piero Bianucci
PISA - Sentire lo spazio, osservare le nubi di idrogeno nella via lattea e utilizzarle per costruire una mappa tridimensionale della nostra galassia ora sarà possibile anche grazie a PULSAR, il più grande radiotelescopio didattico d'Italia, inaugurato il 15 aprile al dipartimento di Fisica "Enrico Fermi" dell'università di Pisa. Nome e logo sono il frutto di un concorso di idee che ha coinvolto studenti e studentesse del dipartimento.
"La radioastronomia - spiega in una nota l'ufficio stampa dell'università di Pisa - è un settore dell'astrofisica moderna che non osserva il cielo con la luce, ma lo "ascolta", captando e analizzando le onde radio provenienti dal cosmo. Un approccio che consente di studiare l'universo in modo diverso e complementare rispetto a quanto possiamo fare con i telescopi ottici, restituendo una mappa inedita di corpi celesti e fenomeni fisici invisibili ai nostri occhi. Il nuovo strumento, un radiotelescopio composto da una parabola di 5 metri di diametro, è progettato per rilevare segnali radio a una frequenza di 1420 MHz, corrispondenti alla cosiddetta "riga a 21 centimetri" dell'idrogeno neutro: una firma fondamentale per studiare la distribuzione di questo elemento nell'universo e tracciare la struttura della nostra galassia. È dotato di un sistema automatico di puntamento e inseguimento e di un collegamento in fibra ottica con la control room installata nei laboratori didattici del dipartimento".
L'inaugurazione si è svolta nell'ambito di un evento aperto alla cittadinanza, con osservazioni in diretta e un dialogo sulle frontiere dell'esplorazione spaziale con l'astronauta Roberto Vittori e il giornalista scientifico Piero Bianucci.
Presenti anche il rettore dell'università di Pisa Riccardo Zucchi, la direttrice del dipartimento di fisica, Chiara Maria Angela Roda.

"Il nuovo radiotelescopio è uno strumento professionale che consente di effettuare osservazioni astrofisiche di grande valore didattico e scientifico - ha spiegato il professore Massimiliano Razzano dell'ateneo pisano, responsabile scientifico dello strumento - A differenza dei telescopi tradizionali, può osservare anche di giorno e in presenza di cielo nuvoloso, massimizzando così le possibilità di utilizzo. Oltre alla riga a 21 cm, grazie alla sua grande sensibilità il radiotelescopio consente di rivelare diverse tipologie di sorgenti radio, a partire dal sole fino ad altre classi di radiosorgenti, come i resti di supernovae oppure le radiogalassie".
"Si tratta di un investimento reso possibile dal finanziamento del MUR nell'ambito del progetto di "Dipartimento di Eccellenza" - ha sottolineato il professore del dipartimento di fisica Dario Pisignano - un riconoscimento della qualità e dell'innovatività della ricerca del dipartimento, che oggi si traduce in avanzatissime strumentazioni di ricerca e nuove opportunità per studenti e ricercatori".
"L'esperienza laboratoriale è un elemento centrale nella formazione del fisico - ha concluso Chiara Maria Angela Roda - disporre di strumenti all'avanguardia come questo radiotelescopio consente a studentesse e studenti di avvicinarsi concretamente alla ricerca già durante il loro percorso di studi. La messa in opera di questo strumento rappresenta un bellissimo risultato ottenuto grazie al lavoro corale dei colleghi del dipartimento e della direzione dell'università».
All'evento, come detto, ha partecipato anche l'astronauta Roberto Vittori: "Un radiotelescopio - ha detto - è assolutamente fondamentale per capire meglio come funziona l'universo ed è una grande opportunità per capire meglio quello che abbiamo visto fare in questi gironi con la missione Artemis II attorno alla luna: quando parliamo di spazio parliamo di ricerca scientifica e tecnologica ma anche di sicurezza, difesa e soprattutto di opportunità economiche".
E nei prossimi giorni, su Tele Granducato, oltre ai servizi trasmessi nei nostri telegiornali andrà in onda anche un servizio speciale dedicato all'inaugurazione del radiotelescopio didattico PULSAR.










