Il nuovo vescovo di Pistoia e Pescia è mons. Augusto Mascagna, sacerdote nella diocesi di Civita Castellana. Il vescovo uscente Fausto Tardelli ha annunciato la nomina di papa Leone XIV alle 12 in punto del 20 aprile.
La data dell’ordinazione episcopale e dell’ingresso nelle rispettive diocesi di mons. Mascagna è ancora in fase di definizione e sarà comunicata prossimamente non appena stabilita.
Nel frattempo, mons. Fausto Tardelli è stato nominato Amministratore Apostolico delle Chiese di Pescia e Pistoia e continuerà quindi normalmente il suo servizio fino all’ingresso del nuovo vescovo.
Chi è Monsignor Augusto Mascagna
Monsignor Augusto Mascagna è nato a Caprarola (VT) IL 12 marzo 1964. Dopo una formazione iniziale presso il Seminario minore, nel 1983 è entrato a far parte del Pontificio Seminario Romano. È stato ordinato sacerdote nel 1989. Ha conseguito la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense. Rientrato in Diocesi è stato nominato viceparroco della Cattedrale di Santa Maria Maggiore e parroco di San Benedetto a Civita Castellana, per 11 anni è stato parroco della Parrocchia Regina Pacis di Anguillara, ha poi svolto il suo servizio pastorale come parroco nella Parrocchia dei Santi Vincenzo e Anastasio di Rignano Flaminio. Dal 2023 ha assunto l’incarico di parroco della concattedrale di Orte Santa Maria Assunta.
In diocesi Mons. Mascagna ha svolto anche altri servizi pastorali, lavorando, fino ad oggi, nella Pastorale Giovanile, Vocazionale e Familiare diocesana. Tra gli incarichi diocesani ha svolto il servizio di segretario del Consiglio Presbiterale, referente diocesano del Cammino Sinodale delle Chiese in Italia, delegato episcopale per la causa di beatificazione del servo di Dio don Pier Luigi Quatrini.
Mons. Mascagna ha anche lavorato come Direttore spirituale dei seminaristi ospiti del Centro Vocazionale; è stato Professore di Teologia Fondamentale presso I’Istituto Faleritano di Scienze Religiose (1992-2007) e Professore di Teologia Dogmatica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Trocchi” di Civita Castellana (2007-2015).
La lettera di Monsignor Mascagna
«Carissime comunità cristiane della diocesi di Pistoia e della diocesi di Pescia,
Surrexit Christus, spes mea: è risorto Cristo, speranza mia. È l’augurio più bello che desidero rivolgervi nel salutarvi per la prima volta come vostro Vescovo.
Potete immaginare come ho vissuto questi ultimi giorni: «con tremore e gioia grande», come le donne che corsero al sepolcro, lo trovarono vuoto e sperimentarono insieme la paura di una tragedia e la gioia per qualcosa di inatteso che apriva strade nuove. Sono stati giorni in cui ho sentito davvero «il vento dello Spirito abbattersi impetuoso», la vita prendere fuoco e il terremoto di un cambiamento profondo, di una novità mai entrata nei miei progetti.
Ho avvertito la mia indegnità, le mie incapacità, le mie debolezze. E anche la tentazione di dire: «Signore, allontanati da me, che sono un peccatore» …ma un peccatore perdonato! Poi ho guardato alla mia vita e mi sono reso conto di aver sempre detto di sì alle proposte che il Signore mi ha fatto attraverso i miei superiori e le persone che ho cercato di servire.
«Signore, sulla tua parola getterò le mie reti», perché da quando ho conosciuto Te la mia vita è cresciuta nella profondità delle relazioni, nell’intensità delle emozioni e in quella “vita in abbondanza” che solo Tu sai donare.
Eccomi dunque a voi, carissime diocesi di Pistoia e di Pescia, comunità ricche di storia, di arte e di persone che amano il Signore; comunità che testimoniano la carità di Dio in mezzo ai più poveri e ai più deboli; comunità ricche di cultura e aperte ad accogliere l’uomo di oggi. Egli mi manda in mezzo a voi e io desidero camminare con voi: per le strade delle città e dei piccoli centri, nelle pianure assolate, tra i vivai e i fiori, dove nascono creature della natura capaci di rendere più bella la vita.
Voglio camminare con voi sulle colline e sui centri delle zone di montagna che abbracciano le nostre diocesi, per lodare il Signore con san Francesco: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra madre Terra, che produce diversi frutti, con coloriti fiori et l’erba».
Dai 60 metri di Pistoia e di Pescia fino ai 2300 metri delle cime dell’Abetone, sull’Appennino, dalla valle dei fiori e dei vivai all’Arno che lambisce la nostra diocesi, tutto parla di bellezza e della bontà del Creatore.
Desidero camminare con le donne e gli uomini di buona volontà, con i giovani, i ragazzi e le famiglie, con un ricordo speciale per gli ammalati, i poveri, gli immigrati e i fragili delle nostre diocesi. Desidero camminare con i miei fratelli preti… già mi sento uno di voi, con i religiosi e le religiose presenti in diocesi e, con un affetto speciale, con i seminaristi, nostro futuro.
Camminiamo insieme, carissime diocesi di Pistoia e di Pescia, con il Signore. Con il mio ministero e con la vostra vicinanza di fratelli e sorelle, cercheremo di riconoscerlo per seguirlo.
Due diocesi, come i due di Emmaus, incontrati proprio nella domenica appena trascorsa: anche loro erano in due e il Signore fece ardere il loro cuore. Due diocesi come i due apostoli, Giovanni e Pietro, che corrono al sepolcro il mattino di Pasqua e «videro e credettero». Gli stessi due che, sul lago di Tiberiade, dopo la pesca miracolosa — gettate le reti dalla parte destra — lo riconoscono: «È il Signore!», e Pietro si getta in acqua per raggiungerlo subito.
E ancora, gli stessi due alla fine del Vangelo di Giovanni: uno chiamato a «confermare la fede dei fratelli e pascere il gregge» fino al martirio; l’altro a continuare a seguire, testimoniare e scrivere ciò che riguarda Cristo.
Questo è il ministero del vescovo: confermare la fede di un popolo e testimoniarla con la vita. Ma mai da solo, perché «ci si salva insieme, si giunge insieme a Dio; non si arriva a Dio l’uno senza l’altro» (C. Péguy). Questo è il desiderio del cuore di Dio, il vostro e anche il mio, indegno suo servo, chiamato al ministero episcopale.
Christus spes mea: Cristo è la mia e la nostra speranza. Dal cielo il Signore ci benedica attraverso Maria, venerata a Pistoia come Madonna di Valdibrana e Madonna dell’Umiltà, e a Pescia come Madonna della Fontenuova, insieme ai santi protettori: san Giacomo il Maggiore, sant’Allucio e i santi vescovi Atto e Franchi. Nell’attesa di incontrarci, vi benedico.
Civita Castellana, 20 aprile 2026.
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