Maggioranza divisa: rinvio per il garante dell’infanzia

La seduta del Consiglio regionale si è incagliata sulla nomina del nuovo garante dell’infanzia e dell’adolescenza. La proposta, già passata dalla commissione, era quella di Stefano Scaramelli. Ex sindaco di Chiusi ed ex consigliere regionale. Durante il suo doppio mandato ha anche presieduto la commissione sanità ed è stato vicepresidente del Consiglio regionale.

Dopo gli attacchi frontali dell’opposizione, e dopo la brusca frenata della maggioranza, è stato deciso il rinvio del provvedimento alla prima commissione. Poi tornerà in aula, ma accadrà solo a metà maggio. La proposta del rinvio era partita dal presidente della giunta Giani, dopo un incontro con i capigruppo, per sbrogliare una matassa sempre più difficile.

L’ostacolo nella maggioranza era rappresentato da Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, dichiaratamente contrari alla scelta di Scaramelli. Sarà la commissione, nei prossimi giorni, a valutare una rosa di candidati per questo ruolo e poi rimettere la decisione a tutto il Consiglio. “Io voglio – ha detto Giani  - che ogni consigliere voti liberamente e con voto segreto il nome che ritiene più giusto scegliendo tra una rosa di candidati”.

Sul rinvio si sono detti tutti d’accordo nella maggioranza, tranne i consiglieri di Casa Riformista (lo stesso gruppo di Scaramelli) Eligi e Salotti che si sono astenuti. Dall’opposizione, che ha votato contro, si mette in evidenza la fragilità del campo largo toscano, che su questa vicenda non ha trovato l’intesa, almeno per ora.

Nonostante la richiesta del rinvio da parte delle opposizioni, c’è stata invece la nomina di Piero Nocchi, ex sindacalista ed ex assessore a Livorno, nel Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Livorno e Piombino. Un altro tassello del mosaico della portualità toscana.

Approfondiamo tutto in Regionando, venerdì alle 21.10 su Telegranducato

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