LIVORNO - E' morto Igor Protti. Il calciatore, capitano del Livorno che ha guidato la squadra nelle storiche promozioni, prima in serie B, poi in serie A, è morto questo venerdì (19 giugno). Lottava da più di un anno contro una grave malattia, un tumore al colon.
Nato nel 1967 a Rimini Protti è stato uno degli attaccanti più prolifici del nostro calcio, l'unico (assieme ad Hubner) capace di laurearsi capocannoniere in tutte le categorie del calcio professionistico: serie C, B e A.

Dopo una prima parentesi giovanile negli anni 80, lo "zar" approdò definitivamente al Livorno nel 1999, città che non abbandonò neanche dopo il suo ritiro dal calcio giocato.
A poche ore dalla morte a ricordarlo pubblicamente è stato il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, di cui riportiamo la comunicazione:
"Un dolore immenso per me, per l'intera città di Livorno e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo anche per un solo minuto. Ciao Igor....."
La famiglia di Igor Protti ha affidato ai social questo messaggio:
"Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati.
Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo:
"Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l'unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l'affetto e l'amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio."
E oggi, alle 18, la salma di Igor Protti sarà allo stadio "Armando Picchi" di Livorno, il teatro di tante battaglie che lo hanno visto protagonista con la maglia amaranto a suon di gol in serie A, B e C. Lo ha detto Luca Salvetti, sindaco di Livorno, sentita la famiglia. Il Comune proclamerà il lutto cittadino.
E la nostra emittente, oggi, trasmetterà in diretta l'ultimo saluto a Igor Protti.
"Il tuo 90esimo minuto era portarmi all'altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo". Questo il saluto su Fb di Noemi Protti al padre Igor, che meno di un mese fa, nonostante la malattia, era riuscito ad accompagnarla in chiesa per le nozze.
"Le persone - scrive la figlia del calciatore - vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall'essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C'È SEMPRE STATO SA. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di goderci ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all'altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis".
A LIVORNO PROCLAMATO PER SABATO IL LUTTO CITTADINO. INDICAZIONI E MODALITA'
Il sindaco Luca Salvetti e l'Amministrazione Comunale dichiarano il lutto cittadino per la giornata sabato 20 giugno, in occasione della commemorazione di Igor Protti allo stadio comunale Armando Picchi.
Dalle ore 18 il feretro del giocatore sarà esposto allo stadio al fine di consentire alla cittadinanza, alle istituzioni, al mondo sportivo e a quanti ne abbiano condiviso il percorso umano e professionale di rendere un doveroso e sentito omaggio a Igor.
La scomparsa del grande giocatore, avvenuta questa notte, ha profondamente colpito la comunità livornese per il legame umano, civile, sportivo e identitario che la sua figura ha rappresentato per la città; per questo l'Amministrazione Comunale ha sentito l'esigenza di esprimere in modo solenne e pubblico la partecipazione di tutta la città al dolore per la sua morte.
Come concordato con gli stessi familiari, il feretro di Igor Protti domani sarà trasportato dal cimitero di Cecina, dove sarà esposto da oggi alle 15, allo stadio Armando Picchi di Livorno.
Inoltre domani saranno esposte a mezz'asta le bandiere sugli edifici comunali.
L'Amministrazione Comunale invita, in concomitanza alla commemorazione di domani, la cittadinanza, le istituzioni, le organizzazioni sociali, culturali, economiche e sportive, nonché i titolari di attività commerciali, ad esprimere, nelle forme ritenute più opportune e compatibili con le rispettive attività, la propria partecipazione al lutto cittadino.
Queste le parole del sindaco Luca Salvetti a commento della scomparsa di Igor Protti: “Un dolore forte di quelli che ti prendono il cuore, la testa e ti stringono alla gola. Un dolore che devo raccontare da Sindaco di una città che in Igor riconosce la persona che più di ogni altra ha saputo regalare gioie, orgoglio e affetto. Una città che si è unita a lui non tanto e non solo per i successi sportivi, ma soprattutto per l'umanità, la passione e l'intelligenza con cui ha saputo vivere Livorno e i livornesi.
C'è poi il dolore che mi chiedete di raccontare da amico e lì non posso che pensare ai quasi 40 anni della mia vita che ho trascorso condividendo mille momenti, mille storie e mille abbracci. Tutto questo rimarrà con me per sempre e Igor ci sarà per sempre”.
Ad Igor Protti, lo scorso mese di gennaio, è stata conferita la Livornina D'Oro, la massima onirificenza del Comune di Livorno.
I MESSAGGI DI CORDOGLIO DAL MONDO DELLA POLITICA
"Ciao Igor, uomo di grande umanità e bomber di razza": così Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rende omaggio ad Igor Protti.
"Per Livorno - afferma il governatore toscano - non è stato soltanto un grande calciatore. È stato un simbolo, un punto di riferimento, una persona capace di entrare nel cuore della gente con la sua umanità prima ancora che con i suoi gol. Alla famiglia, ai suoi amici, va il mio pensiero più affettuoso e sincero".
"Mi unisco al cordoglio dei tanti sportivi livornesi, affranti per la scomparsa di Igor Protti. Un uomo che ha saputo affrontare con dignità e coraggio la grave malattia. Un calciatore che ha regalato molte emozioni ai tifosi labronici, diventando un simbolo della città: Protti-Livorno un binomio inscindibile. Igor era un vessillo di cui andare fieri, una persona che ha più volte dimostrato di essere in simbiosi con la città che lo ha amato tanto", le parole del enatore della Lega Manfredi Potenti.
"Grande uomo, grande campione, unico calciatore (insieme ad Hubner) ad aver vinto le classifiche marcatori di tutte le categorie professionistiche. Un amore indissolubile con Livorno, di cui era cittadino onorario, un simbolo di umanità e generosità, in campo e fuori con il suo impegno nel sociale, una bandiera che il tempo non potrà mai sbiadire. Ciao Igor". Così Alessandro Franchi, consigliere regionale e segretario provinciale del Pd.
Cordoglio, a nome del M5s, è espresso dalla consigliera regionale Irene Galletti: "La partecipazione così ampia e sincera che sta emergendo - afferma - restituisce la misura di ciò che Igor Protti ha rappresentato per una comunità intera: uno sportivo di livello assoluto, tra i pochissimi capaci di conquistare il titolo di capocannoniere in serie A, B e C1, e insieme una persona di pace, riconosciuta per la grande generosità e una profonda umanità. Per la città di Livorno la sua scomparsa costituisce una perdita profonda: Protti è stato un simbolo amato e condiviso, capace di incarnare, dentro e fuori dal campo, rispetto, misura, lealtà e senso di appartenenza. Il calcio italiano perde un professionista esemplare e la comunità perde un uomo mite, generoso, di grande spessore umano".
I MESSAGGI DI CORDOGLIO DEL MONDO DEL CALCIO
La FIGC e il presidente Gabriele Gravina piangono la scomparsa di Igor Protti, ex calciatore e dirigente sportivo morto stanotte all’età di 58 anni. Tra gli attaccanti più forti e prolifici degli anni Novanta, era soprannominato lo ‘Zar’ per la leadership e il carisma che mostrava in campo. Insieme a Dario Hubner è stato l’unico calciatore capace di laurearsi capocannoniere nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C1. Cittadino onorario di Livorno e Bari, le due squadre con le quali ha vinto la classifica dei marcatori, ha disputato complessivamente 699 partite realizzando 257 reti. Nel corso di una lunga carriera iniziata con il Rimini, la squadra della sua città, oltre alle maglie di Livorno e Bari ha indossato anche quelle di Virescit Bergamo, Messina, Lazio, Napoli e Reggiana, distinguendosi sempre per la capacità di trovare con facilità la via del gol.
"Un uomo di grande sensibilità e generosità come dimostra anche la sua attività fuori dal campo dove recitava insieme a una compagnia di attori con disabilità psichica". La Lega Serie B con il Presidente Paolo Bedin ricorda Igor Protti, scomparso questa notte a Cecina. "Un calciatore amato in tutte le piazze in cui ha giocato e condotto la sua attività dirigenziale, in particolare a Livorno, dove verrà sempre ricordato ben oltre al suo ruolo di attaccante e al suo contribuito di successi e promozioni".
"Otto campionati in serie B, con anche un titolo di capocannoniere, 9 di C, 5 in serie A. Nove le stagioni con il Livorno, una cavalcata iniziata nel 1985 in C, terminata 20 anni dopo con i toscani portati a suon di gol in serie A, dopo 54 anni di assenza. Nell'estate 1990 - ricorda la Lega Serie B - dopo il primo campionato in doppia cifra con gli orobici in C, debutta in B al Messina con 12 gol. Ancora due anni in Sicilia, poi due stagioni a Bari e nel 1993/94 la promozione in A. Nel 1995/96 si laurea capocannoniere della serie A con 24 reti, a pari merito con Beppe Signori. Poi Lazio (vinta 1 supercoppa di Lega nel 1998), Napoli e poi di nuovo in B alla Reggiana, nel 1998/99. Quindi il passaggio a Livorno per 6 anni consecutivi, la promozione dalla C alla B, il titolo di capocannoniere e la storica stagione 2003/04 che riporta gli amaranto in massima serie. A fine carriera avrà sommato 116 presenze e 41 gol in serie A 263 gettoni e 101 reti in B, 202 presenze e 77 marcature in C. Insieme a Dario Hubner è uno dei due giocatori ad aver vinto classifica marcatori di A (Bari, 1995/96, 24 centri), B (Livorno 23 gol nel 2002/03) e C (due volte, 2000/01 e 2001/02, sempre in amaranto, rispettivamente con 20 e 27 gol). Alla famiglia le condoglianze della Lega Serie B. Buon viaggio, Zar".
"Ci sono persone che appartengono ad una squadra. E poi ci sono persone a cui una squadra appartiene. Igor era Livorno. Lo era in campo, fuori dal campo, nei giorni belli e in quelli difficili. Oggi se ne va un uomo che ha lasciato un segno che il tempo non cancellerà. Non servono parole grandi. Basta il suo nome. Ciao Igor". Con queste parole il Livorno calcio saluta il suo campione scomparso la notte scorsa nella città toscana.
"Non riusciamo a trovare le parole. Non esistono forse le parole giuste in questi momenti. Igor per sempre", aveva scritto sempre la società sui social, pubblicando una foto che ritrae esultante Protti con la maglia amaranto.
Sei stato prima il mio idolo, il giocatore che più di tutti ha fatto battere il cuore di noi livornesi. Poi ho avuto l'onore di condividere con te uno spogliatoio, proprio con la maglia del nostro Livorno. E infine la cosa più bella: conoscerti come uomo e chiamarti amico". Così l'ex calciatore livornese Alessandro Lucarelli ricorda sui social Igor Protti, con cui giocò - insieme al fratello Cristiano - nella stagione 2004-2005.
"I gol, le vittorie e le emozioni che ci hai dato resteranno nella storia - sottolinea Lucarelli -. La persona che sei resterà nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti. Fai buon viaggio Re Igor".
"Il Pisa Sporting Club si unisce al profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti, simbolo di una rivalità fatta di passione e rispetto reciproco ed esempio di resilienza contro le avversità della vita". Così in una nota la società calcistica pisana che conclude: "Il presidente Giuseppe Corrado, assieme a tutta la società, è vicino alla famiglia Protti in questo momento di grande dolore".
ll Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli "si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione '97/98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor".
"Ciao bomber, persona stupenda". Così Rimini, sua città natale, piange Igor Protti, con "commozione e profondo dolore". "Le ultime volontà che ha voluto lasciarci - dice il sindaco Jamil Sadegholvaad - ne definiscono esattamente la straordinaria caratura di uomo. Un addio che, allo stesso tempo, è un messaggio di gratitudine e speranza rivolto a chi gli è stato vicino e a chi lo ha conosciuto. Partendo da Rimini, le sue leggendarie imprese sui campi da calcio italiani ne hanno certamente rappresentato la parte più visibile. Ma, se questo è possibile, il cuore di Igor è stato molto più grande dei suoi incredibili successi".
Sadegholvaad ricorda come nel 2003 il Comune gli assegnò il Sigismondo d'Oro, per "avere dimostrato, nel corso della sua lunga carriera, la serietà dell'uomo e l'impegno e le doti di campione, avere testimoniato , in ogni squadra in cui ha militato, l'importanza dei valori etici legati al mondo dello sport". "Persona bellissima - prosegue il sindaco - con un atteggiamento costantemente positivo verso la vita, senza mai montarsi la testa durante i periodi esaltanti della carriera né abbattersi quando di fronte si presentavano problemi, proprio il coraggio con cui, a un certo punto, ha affrontato il doloroso percorso della malattia ne hanno fatto un esempio per tutte le generazioni. Anche per chi, i più giovani, non avevano avuto la fortuna di ammirarne direttamente le gesta di rapace bomber, unico capocannoniere nei campionati di calcio di serie A, B e C. Rimini, oggi in lacrime, deve leggere e rileggere quanto ci ha lasciato Igor nel suo ultimo saluto. È un invito a guardare sempre avanti, con fiducia e amore, nonostante la vita sia un turbinoso alternarsi di cose belle e dolorose".
Anche la Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, l'attaccante che indossò la maglia biancoceleste dal 1996 al 1997 e per un breve periodo nel 1998. Un "autentico baluardo di tenacia e passione. Capocannoniere in Serie A, B e C, ha fatto innamorare tifoserie intere e realizzato gol indimenticabili, come quello decisivo nel derby: un esempio in campo, un esempio nella malattia", sottolinea la società. "In questo momento di profondo dolore, il club si stringe con affetto intorno alla famiglia", conclude la Lazio.
"Addio zar": così il Bari calcio ha omaggiato Igor Protti, bandiera del club, nonché indimenticabile capocannoniere della serie A con la maglia biancorossa (torneo 1995-96). "La partita più difficile - è scritto nella nota del club - l'hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l'onore di averti avuto come simbolo. Tutta la Ssc Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si uniscono al dolore della famiglia di Igor Protti".
Gli ultras del Bari lo celebrano definendolo "leggenda": "Ci sono calciatori… e poi ci sono leggende. Tu eri, e resterai per sempre, una leggenda infinita della storia calcistica di questa città. Noi cercheremo di onorarti e ricordarti ovunque, perché hai sudato, lottato e amato infinitamente i nostri colori, la nostra città, questa maglia. Ora che hai smesso di combattere e soffrire, riposa in pace Re Igor. Tutta la Nord è con te. Grazie per le emozioni che ci hai regalato".
La città di Bari aveva conferito, per i suoi meriti sportivi e per il suo impegno in tante iniziative di solidarietà, la cittadinanza onoraria al calciatore riminese che ha lottato a lungo contro un male incurabile. Nelle scorse settimane aveva colpito molto l'opinione pubblica sportiva il suo volto provato mentre a braccio lo avevano portato in chiesa per il matrimonio dell'amata figlia.
Anche la Fiorentina ha voluto unirsi alle tante manifestazioni di cordoglio per la scomparsa di Igor Protti. ''L'ACF Fiorentina si unisce al dolore della famiglia e di tutto il mondo del calcio - si legge in una nota diffusa attraverso i canali del club - Con la stessa determinazione e lo stesso coraggio mostrato in campo, Igor Protti ha affrontato la sua sfida più difficile, lasciando un esempio indelebile di forza e dignità". Tra l'altro Protti ha vestito la maglia viola nel Torneo di Viareggio del 1987.
Anche l'Atalanta partecipa al lutto per Igor Protti. "Atalanta BC si unisce al cordoglio del mondo del calcio per la prematura scomparsa di Igor Protti ed esprime le più sincere condoglianze ai familiari", la nota su X del profilo ufficiale del club nerazzurro. Proprio ai bergamaschi, allo stadio di Bergamo, il 10 aprile 1996, l'attaccante scomparso oggi segnò una doppietta decisiva con la maglia del Bari. Il secondo gol, quello del 2-1, in rovesciata, è immortalato nel murale di Silvio Paradiso inaugurato l'8 ottobre dell'anno scorso nel quartiere Poggiofranco.
Il Milan esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Igor Protti con un post su X. Il club rossonero lo ricorda" definendolo "grande attaccante e leale avversario. Tutto il Club si stringe alla famiglia in questo momento di dolore".
I MESSAGGI DI CORDOGLIO DAL MONDO DELL'INFORMAZIONE
Cordoglio anche di Ast e Ussi Toscana: "E' stato un calciatore che ha saputo entrare nel cuore dei tifosi anche per la pagina che ha saputo scrivere, lottando contro la malattia che lo ha strappato da questa vita" A Protti Ast e Ussi consegnarono nel dicembre scorso il premio speciale alla carriera.









