VICOPISANO - Decine di cittadini hanno partecipato alla seduta del consiglio comunale di Vicopisano a due settimane dal devastante rogo che ha colpito lo stabilimento della Delca Energy. Un'assemblea aperta nata dalla richiesta che pochi giorni dopo l'incidente il gruppo consiliare Vicopisano del Cambiamento aveva presentato per consentire ai cittadini di partecipare e intervenire.
Un'occasione di confronto pubblico tra istituzioni, enti tecnici e cittadini, con l'obiettivo di fornire un aggiornamento sulle attività di messa in sicurezza dell'area interessata dall'incendio e sugli accertamenti ancora in corso. Il gruppo della minoranza Vicopisano per il Cambiamento impegnato proprio in queste ore in una raccolta di firme per chiedere la delocalizzazione dell'impianto, chiedere nel prossimo consiglio comunale le dimissioni del sindaco Ferrucci . Ieri sera intanto in apertura della seduta, la relazione dettagliata del comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa che ha illustrato l'intervento effettuato nei giorni drammatici dell'emergenza e dopo, una situazione che è costantemente monitorata all'interno dello stabilimento e nelle aree circostanti

All'incontro hanno preso parte rappresentanti della Regione Toscana, dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, di ARPAT e un rappresentante della società Delca Energy, chiamati a riferire sullo stato delle attività e a rispondere ai quesiti emersi nel dibattito pubblico.
Intanto dall'ultimo vertice del tavolo regionale di coordinamento presieduto dalla Regione Toscana si è messa in moto la macchina per il ripristino ambientale e della messa in sicurezza. In corso le ultime procedure amministrative, solo dopo si potrà dare il via alla rimozione dei materiali bruciati per arrivare al ripristino totale dell'area. I vigili del fuoco manterranno il presidio fisso all'interno della Delca per tutta la durata delle operazioni per scongiurare il rischio date anche le elevate temperature, di focolai secondari. Resta aperta la questione delicatissima della valutazione della qualità dell'aria. Molto attesa anche la relazione di Arpat. Durante la seduta è stato specificato che continueranno i monitoraggi effettuati tramite i filtri delle centraline speciali. Presenti le ricadute gassose della combustione industriale con picchi superiori ai normali valori ma le concentrazioni sono attestate al di sotto dei limiti di legge e lontane dalle soglie di criticità









