Livorno, a Porta a Mare presentato il libro “Brillare”

LIVORNO - Il centro commerciale Porta a Mare ha ospitato la presentazione del libro di Silvia dai Prà "Brillare", edito da Mondadori.

Un evento che ha visto l'autrice dialogare con Fabrizio Cremonini event manager IGD.

Un libro, "Brillare", che anche nell'iniziativa promossa insieme alla libreria Coop Porta a Mare viene raccontato così: "Brillano candide le Alpi Apuane in cui è incastonato Greto, il paese in cui è ambientato questo romanzo. Case abbandonate, negozi che chiudono, un solo bar frequentato da pensionati, ex cavatori, ex operai, che giocano a carte, bevono e si lamentano del presente infame. Un luogo abituato alla sventura, tanto che nemmeno la scomparsa di un uomo riesce a scuoterlo. Si tratta di Argo, padre di Bianca e Viola, un tipo egocentrico, irascibile, che una notte, dopo una furiosa litigata con le figlie, non torna a casa. Nessuno sa cosa sia successo, le ipotesi si rincorrono, ma intanto Bianca, la brillante Bianca, che da Greto ha sempre sentito di doversi salvare e perciò si è trasferita a Firenze, è di nuovo bloccata lì. Costretta a mettere in stand by i progetti di carriera accademica e una relazione per occuparsi della sorella Viola, che, dopo la morte della madre, vive segregata in casa. A Greto però c'è anche Orlando: pure lui ha provato ad andarsene, ma è tornato dopo aver constatato che fare l'avvocato a Milano lo rendeva infelice. In sua compagnia, Bianca sente allentarsi la morsa di angoscia che il paese le provoca, e, complice una primavera che fa sbocciare tutta la bellezza della natura, inizia a pensare di poter restare... Alla soglia dei trent'anni, Bianca deve scegliere cosa fare di sé stessa, determinata a sottrarsi ai condizionamenti di un padre inadeguato sotto ogni punto di vista e di una madre molto amata ma che ha rinunciato a realizzarsi. E poi cosa significa realizzarsi? Un romanzo che racconta la provincia e il mondo accademico, la montagna, le cave di marmo e i dilemmi dell'ambiente, i rapporti famigliari con acume e una sensibilità che è insieme novecentesca ed estremamente attuale: irriducibile a semplificazioni, come è la letteratura".

Silvia Dai Prà è nata a Pontremoli, cresciuta a Massa, e ora vive a Roma, dove insegna in una scuola superiore. Laureata in Lettere, ha conseguito un dottorato di ricerca dedicato all’opera di Elsa Morante. Tra i suoi libri: La bambina felice (Gremese 2007), Quelli che però è lo stesso (Laterza, 2011, Premio Pea), Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria (Laterza, 2019). Nel 2022 ha pubblicato I giudizi sospesi con Mondadori, premio Dolores Prato- città di Treia.

 

Condividi questo articolo

Pubblicità