
ROMA - E' stata raggiunta al ministero delle imprese e del made in Italy l'intesa con Jsw per il rilancio del polo siderurgico di Piombino.
L'Accordo di programma definisce il quadro condiviso per l'attuazione del piano industriale del sito e per la piena salvaguardia occupazionale dei lavoratori.
L'intesa rientra nel quadro di rilancio del polo siderurgico di Piombino promosso dal Mimit, insieme all'Accordo di programma con Metinvest Adria e al percorso di soluzione della vertenza Magona con l'ingresso di Trasteel. Tre dossier industriali, si sottolinea in una nota, rimasti per anni nell'incertezza, anche dopo l'Accordo di programma del 2018 rimasto in larga parte inattuato sul piano industriale, sono stati affrontati dall'attuale Governo attraverso un disegno unitario fondato su investimenti, continuità produttiva, salvaguardia occupazionale e valorizzazione delle competenze, con l'obiettivo di restituire allo storico sito toscano una prospettiva stabile e concreta. L'Accordo di programma, che sarà ora presentato ai lavoratori dalle organizzazioni sindacali, riguarda gli interventi di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell'area e quelli di rilancio e riconversione industriale.
Il piano di Jsw prevede l'ammodernamento del treno di laminazione delle rotaie, con la ristrutturazione degli impianti esistenti, l'installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per l'introduzione delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili. L'investimento complessivo ammonta a 148,2 milioni di euro e potrà in parte avvalersi di agevolazioni pubbliche del Mimit.
Previsto anche il mantenimento dell'intera forza lavoro attualmente occupata presso il gruppo indiano, inclusi i lavoratori di Gsi Lucchini e Piombino Logistics. Per i lavoratori dell'area, Jsw si impegna a richiedere l'accesso agli ammortizzatori sociali. Inoltre, qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non venga realizzato, in tutto o in parte, Jsw sarà tenuta a presentare un nuovo piano industriale finalizzato alla salvaguardia e al riassorbimento dei lavoratori interessati.
Concluso il passaggio nei rispettivi organi assembleari del Comune e della Regione, le parti sottoscriveranno un apposito addendum per formalizzare gli impegni assunti.
COMMENTI E REAZIONI
"Piombino si avvia a tornare protagonista della siderurgia nazionale. Il Mimit ha lavorato con una linea chiara, facendosi portavoce delle istanze di tutela dei lavoratori e continuità produttiva: superare anni di incertezza, dare al sito una prospettiva industriale concreta e garantire la piena tutela occupazionale". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in merito all'intesa per Piombino (Livorno). "L'Accordo di programma apre ora la fase dell'attuazione degli impegni - aggiunge in una nota -: è su questo che si misurerà la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti".
"La firma di oggi rappresenta una svolta storica per Piombino, per la Toscana e per l'intera siderurgia italiana", "questo accordo non è un punto di arrivo, ma la solida base di partenza per il rilancio produttivo, la salvaguardia dei posti di lavoro e la ripartenza del sito". Così Marco Carrai, presidente Jsw Steel Italy. "Arrivare a questo risultato restituisce la prospettiva di rinascita di Piombino - aggiunge in una nota - dopo gli strappi degli ultimi mesi, fino alla scorsa settimana ed anche questa mattina. Abbiamo dovuto affrontare e superare tensioni e momenti di stallo che rischiavano di compromettere il futuro del polo. In qualità di presidente di Jsw, ho considerato mio dovere primario gettare ponti per tenere i rapporti tra le parti, e per sbloccare i negoziati nei momenti più critici". Per Carrai "la determinazione di Jsw nel non abbandonare mai il tavolo e la volontà di trovare una sintesi industriale sostenibile hanno prevalso su tutto". Da Carrai un ringraziamento "al ministro Urso e tutta la struttura del Mimit per la costanza e l'autorevolezza dimostrate; ringrazio anche il presidente Eugenio Giani ed il sindaco di Piombino Francesco Ferrari che hanno lavorato coordinandosi per raggiungere l'obiettivo di stamane"
C’è la sigla dell’Accordo di programma con JSW, con la rilevante novità che, così come la Regione Toscana aveva chiesto fin dall’inizio, è stata raccolta la richiesta delle organizzazioni sindacali di inserire la tutela della piena occupazione per tutto il bacino delle lavoratrici e dei lavoratori JSW, compresi quelli che comunque dovrebbero transitare in Metinvest. E’ quanto emerge dall’incontro che si è tenuto stamani al Mimit, durante il quale si è anche definito un cronoprogramma stringente, a partire già dalla prossima settimana, con la convocazione del Comitato esecutivo previsto dall’Accordo Metinvest per le verifiche dell’altro progetto di reindustrializzazione del polo di Piombino, a cura di Metinvest Danieli. Soddisfazione dal presidente della Regione, Eugenio Giani: “Anche in forza del lavoro fatto in questi giorni siamo a un Accordo di programma molto importante con Jindal, che garantisce comunque a 1260 lavoratori di Piombino la certezza di lavoro anche in prospettiva. Il 30 giugno rifiutati di firmare proprio perché mancava la garanzia dell’occupazione per tutti nel momento in cui, nei prossimi anni, vi sarà la divisione dei lavoratori che saranno con Jindal da quelli che saranno in Metinvest, l’investimento da 3 miliardi dall’Ucraina che consentirà di far sorgere nella stessa area una nuova siderurgia accanto all’attività laminazione delle rotaie fatta da Jindal. L’Accordo consente una garanzia occupazionale senza limiti di tempo, che comunque si evolverà perché molti di questi lavoratori, quando sarà finito l‘investimento di Metinvest, poi andranno a lavorare in questa struttura siderurgica”. Il presidente si è collegato al tavolo Mimit da Firenze dove, nella giornata dello sciopero dell'industria, era impegnato in un incontro con una delegazione delle sigle promotrici Cgil, Cisl e Uil per un confronto sui contenuti dello sciopero. “Ritengo che sia comunque una prospettiva che consente di poter parlare di ripartenza della siderurgia a Piombino – continua Giani -: abbiamo lavorato molto e ringrazio tutti, il ministro D’Urso, il direttore del Dipartimonto politiche per le imprese del Mimit Marco Calabrò, tutte le organizzazioni sindacali nonché, naturalmente, gli operatori imprenditoriali che sottoscrivono l’Accordo. Come Regione ci abbiamo messo tanto cuore e tanta passione e sono contento, perché proprio la rigidità a cui mi sono ispirato, anche seguendo le indicazioni delle organizzazioni sindacali, mi ha portato a favorire il 9 luglio un Accordo a condizioni migliori per i lavoratori”. Al tavolo presso il Mimit per la Regione c’era Valerio Fabiani, consigliere speciale per lavoro e crisi aziendali del presidente Eugenio Giani, con Paolo Tedeschi, direttore della compettività territoriale della Regione; presenti il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari; l’Autorità portuale di sistema, l’azienda e le organizzazioni sindacali, con le quali si è tenuto un ulteriore confronto nella giornata che ha consentito di arrivare all’importante passo nella direzione della tutela dei lavoratori.
"È stata raggiunta l'intesa sul testo dell'Accordo di programma relativo a Jsw. Si tratta di un passaggio importante, che rappresenta il risultato di un confronto lungo e complesso tra tutti i soggetti coinvolti". Così il sindaco di Piombino Francesco Ferrari in merito alla firma da parte di governo, Regione e comune di Piombino dell'accordo di programma Jsw. "L'aspetto che riteniamo prioritario - spiega il sindaco - è che il testo condiviso garantisce pienamente la tutela dei lavoratori, assicurando la continuità occupazionale nella fase di transizione tra il ridimensionamento delle attività di Jsw e l'avvio del nuovo investimento industriale di Metinvest Adria. Si tratta, inoltre, del pieno rispetto dell'impegno che insieme al ministro Adolfo Urso avevamo assunto nei giorni scorsi con le organizzazioni sindacali, un impegno che oggi trova concreta attuazione nel testo condiviso". "Era questo l'obiettivo - aggiunge - sul quale abbiamo mantenuto la massima attenzione fin dall'inizio del confronto e sul quale non abbiamo mai inteso arretrare".
Ferrari sottolinea poi come il Comune di Piombino abbia inoltre ottenuto che fossero recepite una serie di richieste riguardanti il rapporto con l'azienda, in particolare sotto il profilo della disciplina delle aree pubbliche e delle opere di compensazione.
"Oggi si chiude un lungo periodo di incertezza e si apre una nuova stagione di sviluppo e stabilità per il territorio" il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, ha commentato così l'intesa raggiunta al MIMIT con JSW. "L'accordo siglato con JSW, che si affianca agli altri dossier strategici come Metinvest e Magona, dimostra che la sinergia tra industria e logistica portuale è la chiave per la competitività della nostra regione" ha aggiunto, sottolineando che "l'ammodernamento degli impianti logistici e del treno di laminazione rotaie rafforzerà l'integrazione tra le banchine e le aree industriali, creando un hub moderno. "L'Autorità di Sistema Portuale garantirà il massimo supporto infrastrutturale e operativo per assicurare che gli impegni presi si traducano a livello procedimentale nel rilancio del nostro porto" ha concluso.
"Accogliamo con grandissima soddisfazione il raggiungimento dell'accordo con Jsw al Mimit per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. Si tratta di un passo fondamentale che, unito ai dossier Metinvest e Magona, ridisegna finalmente un futuro solido e concreto per un'area industriale che ha vissuto troppi anni di incertezza". Così il presidente della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa Giovanni Laviosa. "Per il nostro territorio, le priorità sono sempre state due - aggiunge in una nota -: la salvaguardia totale dell'occupazione e la modernizzazione tecnologica e ambientale. Questo accordo risponde a entrambe le esigenze, grazie a un investimento imponente di oltre 148 milioni di euro che permetterà di ammodernare gli impianti esistenti ed installare nuove tecnologie. Proprio per questo, parallelamente agli investimenti sulle macchine, ora inizia il vero e decisivo percorso di riconversione formativa". Secondo Laviosa "il nuovo polo siderurgico piombinese richiederà competenze nuove: il nostro impegno prioritario sarà quello di accompagnare i lavoratori in questo cambiamento, valorizzando le loro professionalità storiche e preparandoli alle sfide della siderurgia del futuro. Un plauso va ai ministeri coinvolti, alla Regione Toscana, alle istituzioni locali e a tutte le parti sociali per aver saputo fare sistema. Ora l'auspicio è che i passaggi formali si completino rapidamente per dare subito concretezza a questo nuovo capitolo industriale".
La Fiom-Cgil nazionale e territoriale durante gli incontri di oggi al MIMIT per la stesura dell' Accordo di programma JSW Steel hanno manifestato la propria contrarietà al testo iniziale che era stato loro presentato e hanno chiesto a tutte le istituzioni presenti - Comune di Piombino, Regione Toscana e Ministero - di interagire con l'azienda per inserire le opportune modifiche a tutela dell'occupazione. La Fiom-Cgil ha chiesto infatti garanzie per tutti i lavoratori fino a che siano pronti gli impianti del progetto Metinvest, garanzie per tutti i lavoratori se il progetto Metinvest non dovesse partire e garanzie per gli eventuali lavoratori passati a Metinvest se dovesse fallire il progetto. Oltre a ciò la garanzia che JSW non possa fare azioni unilaterali contro i lavoratori. Lo sciopero regionale di oggi con manifestazione a Firenze, così come le precedenti iniziative per la crisi dell'industria, ha fatto si che le istituzioni abbiano preso in carico tali richieste sindacali unitarie e le abbiano fatte inserire integralmente nel testo poi approvato. A livello sindacale è stato anche chiesto unitariamente la verifica sull'attuazione dell'accordo quadro sull'occupazione siglato nel 2025: anche questa richiesta è stata accettata. Mercoledì 15 luglio si riunirà inoltre il comitato esecutivo per il monitoraggio dello stato d'avanzamento del progetto Metinvest. La riunione si è conclusa con la firma del testo presentato dalle istituzioni contenente le richieste sindacali. Per la Fiom-Cgil nazionale e territoriale non cambia in nessun modo il giudizio sull'operato della JSW: il testo sottoscritto contiene però quelle importanti garanzie sull'occupazione che erano state richieste da parte sindacale.Dopo il 15 luglio saranno organizzate sul territorio le assemblee sindacali unitarie con tutti i lavoratori.
Fiom-Cgil nazionale Fiom-Cgil Livorno
"Restiamo sorpresi dalla sigla da parte di governo, Regione e Comune dell'Accordo di programma Jsw Piombino senza aver convocato il comitato esecutivo, per una verifica dello stato d'avanzamento del progetto Metinvest che come Uilm avevamo chiesto. Sono passati 12 mesi dalla firma dell'Adp Metinvest e il comitato non si è riunito". Così Guglielmo Gambardella, segretario nazionale Uilm, e Lorenzo Fusco, segretario Uilm Toscana sud est. "Un passaggio necessario anche in funzione di una verifica per l'aggiornamento dell'Accordo quadro sull'occupazione sottoscritto nel luglio del 2025 - aggiungono in una nota - che al momento non vede rispettato l'impegno alla verifica delle professionalità del bacino, delle assunzioni e del cronoprogramma degli investimenti. Tra l'altro nella ristretta voluta dal ministero con il sindacato, antecedente l'incontro, ci era sembrato di aver concordato un incontro con Metinvest per il 15 luglio affinché si potesse avere, in anticipo, chiarezza sullo stato del loro progetto e dei molti ritardi fin qui accumulati, per poi successivamente confrontarci sul testo del nuovo Adp Jsw". Gli esponenti Uilm sottolineano di aver "sempre ritenuto logico che le questioni Jsw e Metinvest dovessero andare seguite di pari passo per avere la garanzia sull'intera occupazione. Non si può discutere a pezzi. Ad oggi non c'è certezza piena sul futuro di Piombino". "A fronte di tutto questo - osservano ancora - Mimit, Regione Toscana e Comune di Piombino, hanno invece ritenuto di dover procedere alla sottoscrizione del documento che, fra l'altro non prevede il piano industriale di Gsi e Piombino Logistic". Per Gambardella e Fusco "non c'è chiarezza sulla banchina e opere infrastrutturali, questioni strategiche. Prendiamo atto della responsabilità assunta dalle istituzioni locali e nazionali sul destino di centinaia di lavoratori con la sottoscrizione dell'accordo. Non possiamo che auspicare, a differenza di quanto registrato in questi anni, che possa esserci un impegno vero da parte di chi ha la responsabilità istituzionale di governare e controllare i progetti di rilancio siderurgico del polo piombinese". "Auspichiamo che nei prossimi giorni i firmatari dell'Adp Jsw vengano a Piombino ad illustrare, ai lavoratori e rappresentanze sindacali, il documento sottoscritto per fugare i dubbi di un possibile rischio sul futuro del polo siderurgico di Piombino".
La firma "del tanto atteso Accordo di programma che definirà i dettagli e l'entità degli investimenti tra il gruppo Jsw e le istituzioni locali e nazionali" è "un passaggio cruciale per il futuro industriale del polo di Piombino, che vede le organizzazioni sindacali esprimere soddisfazione per il recepimento integrale delle proprie istanze a salvaguardia dell'occupazione, nonostante il sindacato non abbia preso parte direttamente alla trattativa formale tra le istituzioni e i privati". Così il segretario nazionale Fim Cisl Valerio D'Alò e il segretario Fim Cisl Toscana Paolo Cappelli.
"Il focus principale dell'intervento sindacale ha riguardato la transizione del personale - aggiungono in una nota -. In un investimento così complesso, che prevede il passaggio di lavoratori da un'azienda all'altra, l'obiettivo prioritario è stato raggiunto: nessun lavoratore sarà lasciato indietro. È importante registrare che le osservazioni dei lavoratori siano diventate parte integrante dei tavoli tra istituzioni e parti private". Gli esponenti Fim sottolineano che "nel corso del confronto, già dalle scorse settimane, i rappresentanti dei lavoratori unitariamente hanno chiesto e ottenuto due punti programmatici fondamentali: è stata formalizzata la richiesta di aggiornare l'accordo quadro siglato lo scorso anno, che teneva insieme gli investimenti di Jsw e Metinvest, per adeguarlo alle attuali scadenze, alle esigenze contingenti e ai numeri reali dell'occupazione. Inoltre, per garantire l'effettivo rispetto dei patti e verificare passo dopo passo l'avanzamento dell'Accordo di programma, è stato istituito un tavolo di controllo con cadenza ogni quattro mesi". "La firma odierna segna un passo avanti importante e l'attenzione del sindacato resta alta - concludono -. Il monitoraggio quadrimestrale sarà lo strumento chiave per vigilare sul futuro industriale di Piombino e sulla totale tenuta dei livelli occupazionali".
Sull'accordo di programma Jsw, "fermo restando che ci riserviamo di leggere il testo in ogni sua parte per fare le opportune e approfondite valutazioni", "apprendiamo con cauta soddisfazione che l'occupazione sarà tutelata ma restano molti dubbi. Abbiamo ribadito che come Uglm riteniamo Jindal ormai non più credibile e auspichiamo che nel nuovo Adp ci siano precisi paletti e penali in caso di ulteriori ennesime inadempienze da parte della multinazionale indiana, se così non fosse, chi ha firmato l'Accordo se ne assumerà la responsabilità". Così la segreteria provinciale Uglm Livorno.
"Sarebbe inoltre stato utile fare delle precise verifiche - aggiunge in una nota il sindacato - sullo stato di avanzamento dei lavori di Metinvest/Adria in quanto ci sono evidenti ritardi sul cronoprogramma, prima di firmare l'Adp con Jsw. Invece, l'incontro per verificare a che punto è il progetto Metinvest è stato fissato per la settimana prossima, il giorno 15 luglio". In sintesi, osserva ancora Uglm, "registriamo come nota positiva la salvaguardia dei posti di lavoro, come da noi richiesto, ma rileviamo anche delle lacune che vanno assolutamente chiarite al più presto affinché si dia finalmente concretezza ai due progetti industriali che non possono viaggiare separati ma devono procedere entrambi spediti e senza altri ritardi, se si vuole davvero che il polo siderurgico piombinese possa uscire da una crisi ultra decennale".
Con la firma dell'Accordo di Programma da parte di JSW si conclude, a distanza di un
anno dalla sottoscrizione dell'Accordo Quadro, un passaggio istituzionale atteso per il
futuro del polo siderurgico di Piombino.Nell'accordo è stata recepita la clausola di salvaguardia occupazionale, così come richiesto da USB e già prevista nell'Accordo di Programma del 2018. Si tratta di un elemento importante, che tutela i lavoratori nella fase di transizione, ma che da solo non è sufficiente a garantire il rilancio del polo.Nel corso dell'incontro tutte le istituzioni, a partire dal Ministro Adolfo Urso, hanno parlato dell'avvio di una nuova fase per Piombino, sostenendo che il rilancio dello
stabilimento possa rappresentare un punto di ripartenza anche per l'intera siderurgia
nazionale. USB ritiene però che sia necessario mantenere grande prudenza. Non diciamo gatto finché non è nel sacco. La storia degli ultimi anni impone di giudicare i risultati sui fatti e non sugli annunci. JSW, infatti, ha già dimostrato dal 2018 di non aver rispettato gli impegni assunti in materia di investimenti e rilancio produttivo. Allo stesso tempo rimangono forti incognite sul progetto Metinvest, che continua a scontare i ritardi legati al contesto internazionale e alla guerra in Ucraina, con la ricerca ancora aperta di un terzo
investitore e un cronoprogramma che sta già accumulando ritardi, anche rispetto agli
impegni occupazionali previsti dall'Accordo Quadro.Per questo sarà determinante l'incontro convocato al Ministero per il prossimo 15 luglio, dedicato all'Accordo di Programma di Metinvest e alla verifica dello stato di attuazione dell'Accordo Quadro sottoscritto lo scorso anno. Come USB riconosciamo l'importanza della clausola di salvaguardia occupazionale, ma riteniamo che quella di oggi sia anche un'occasione mancata. A Piombino esistevano tutte le condizioni per un intervento diretto dello Stato. Gli investimenti riguardano aree pubbliche e demaniali e nello stabilimento si produce
l'unica rotaia ferroviaria italiana, una produzione strategica per la sicurezza,
l'autonomia industriale e lo sviluppo della rete ferroviaria nazionale. Un asset di
questo valore non può continuare a essere lasciato nelle mani di gruppi privati che
hanno già dimostrato di non mantenere gli impegni assunti.Dopo anni di finanziamenti pubblici concessi senza risultati concreti, era il momento di cambiare strada. Lo Stato avrebbe dovuto assumere un ruolo diretto nel rilancio del polo siderurgico, garantendo investimenti, occupazione e una vera politica industriale. Continuare a inseguire le promesse delle multinazionali significa esporre ancora una volta lavoratrici, lavoratori e un intero territorio al rischio di nuovi ritardi e nuove delusioni.USB continuerà a vigilare affinché gli impegni sottoscritti diventino investimenti reali, occupazione stabile e rilancio produttivo. Per noi la siderurgia è un settore strategico per il Paese e deve tornare sotto un forte controllo pubblico. Solo così sarà possibile garantire il futuro di Piombino e costruire una vera politica industriale nazionale, fondata sull'interesse collettivo e non sulle convenienze dei grandi gruppi privati.
Usb Piombino - Usb Nazionale Industria Categoria Operia
“La firma dell’Accordo di Programma per il polo siderurgico di Piombino, siglato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, segna una svolta fondamentale e attesa da troppi anni. Finalmente si mette la parola fine a una lunga stagione di incertezze, tracciando una rotta chiara per il rilancio industriale di un sito che è nel DNA economico della nostra regione e dell'intera nazione.Diciamolo chiaramente: serviva il Governo Meloni per uscire dalle sabbie mobili del passato, dalle troppe promesse a vuoto e dall'immobilismo che ha paralizzato Piombino per anni. Era necessaria la determinazione politica di questo esecutivo per sbloccare finalmente uno stallo che penalizzava il territorio, le imprese e le famiglie. Un ringraziamento sincero va al Ministro Adolfo Urso e a tutta la struttura del Mimit per aver condotto le trattative con una linea ferma, pragmatica e sempre orientata al bene collettivo.
Marcella Amadio consigliere regionale FdI
"L'intesa raggiunta al ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta una svolta attesa da anni per Piombino (Livorno) e per l'intera siderurgia italiana. Grazie al lavoro determinato del ministro Adolfo Urso si passa finalmente dalle promesse ai fatti, con un piano industriale credibile che coniuga investimenti, innovazione, tutela dell'occupazione e bonifica ambientale. Dopo anni di incertezze e accordi rimasti sulla carta, il Governo Meloni dimostra di avere una visione strategica per l'industria nazionale e la capacità di accompagnarla con azioni concrete". Così il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Francesco Michelotti.
"La piena salvaguardia dei lavoratori, il monitoraggio degli impegni assunti e gli investimenti previsti - aggiunge in una nota -restituiscono fiducia a un territorio che merita di tornare protagonista. Fratelli d'Italia continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare il sistema produttivo italiano, difendere il lavoro e rilanciare i grandi poli industriali del Paese, nella convinzione che la crescita economica passi attraverso una politica industriale seria, responsabile e orientata al futuro".
"L'accordo sottoscritto al ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del polo siderurgico di Piombino (Livorno). Si apre finalmente una fase nuova, nella quale il confronto istituzionale si traduce in un percorso concreto per restituire prospettive industriali e occupazionali a uno dei siti produttivi più importanti del Paese". Così il deputato toscano Fdi Fabrizio Rossi.
"Il risultato raggiunto è frutto del costante impegno del ministro Adolfo Urso e del Governo Meloni - , che hanno affrontato con determinazione una vertenza complessa, individuando una soluzione capace di coniugare sviluppo industriale, salvaguardia dei livelli occupazionali e riqualificazione del sito". Per Rossi "Piombino torna al centro della politica industriale nazionale con un progetto che punta a rafforzare la competitività del comparto siderurgico e a creare le condizioni per nuovi investimenti. È un segnale importante non solo per la città e la Val di Cornia, ma per tutta la Toscana e per il sistema produttivo italiano, che ha bisogno di certezze e di una visione di lungo periodo". "Continueremo a seguire con attenzione l'attuazione degli impegni assunti - conclude -, nella consapevolezza che il rilancio della siderurgia italiana rappresenta una priorità strategica. Questo accordo dimostra che, quando istituzioni e imprese lavorano con responsabilità e obiettivi condivisi, è possibile costruire soluzioni concrete per il lavoro, la crescita e lo sviluppo del Paese".









