Per i livelli essenziali di assistenza, la Toscana è sul podio d’Italia. Dopo il Veneto (288 punti), l’Emilia Romagna (282), c’è la nostra regione a 280.
Precediamo il Piemonte (4°), la Lombardia (6°), il Lazio (12°), dove pure ci sono modelli avanzati e strutture di eccellenza.
Questa classifica l’ha stilata il ministero della Salute. Spiegano i tecnici che non misura la necessariamente la “sanità migliore”, ma “verifica se le Regioni riescono a garantire i livelli essenziali di assistenza previsti dal Servizio sanitario nazionale”. Gli ambiti sono quelli della prevenzione, dell’assistenza territoriale e dell’assistenza ospedaliera.
Tra gli aspetti presi in esame ci sono l’appropriatezza delle prescrizioni, i tempi di intervento nelle emergenze, gli esiti delle cure in alcune patologie, le coperture vaccinali pediatriche.
E la mappa ancora una volta rivela che la sanità non funziona allo stesso modo. In fondo alla classifica ci sono ancora le regioni del sud: Calabria, Molise, Sicilia. Quindi, il servizio è nazionale ma la sua efficacia dipende ancora da dove ti trovi.
In ogni caso, il sistema nel complesso un po’ migliora. Le regioni che non raggiungono gli standard minimi ora sono solo tre. Nella precedente rilevazione erano otto.










