Oltre 23 milioni di litri di gasolio non conforme, per un'eccessiva quantità di acqua, sono stati sequestrati in un deposito costiero in provincia di Livorno dalla guardia di finanza senese insieme ai funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di Firenze e Siena.
L'iniziativa nasce dopo una serie di controlli congiunti, a maggio scorso, a due depositi commerciali di oli minerali e un distributore stradale nella provincia di Siena, da cui sono emerse irregolarità che hanno portato a sequestrare complessivamente 105.000 litri di gasolio. L'ipotesi di reato è frode in commercio e sottrazione al pagamento dell'accise. I finanzieri hanno ricostruito la filiera commerciale degli acquisiti del carburante sequestrato, individuando un fornitore in un deposito con sede a Livorno. Nel corso di una perquisizione sono stati acquisiti dei campioni di carburante, e dalle analisi è emersa la presenza di acqua in quantità eccessiva, ed il sequestro per un ammontare complessivo di oltre 23 milioni di litri di gasolio.
L’intervento ha evitato l’immissione in commercio, sull’intero territorio toscano, di una rilevante quantità di gasolio che, oltre realizzare una possibile frode , potrebbe compromettere il funzionamento dei veicoli riforniti esponendo così a rischio la sicurezza delle persone.










