Il Consiglio regionale raddoppia le sue sedute

Il Consiglio regionale raddoppia e prima della pausa di agosto si riunisce per quattro giorni consecutivi. Da martedì 28 a venerdì 31, mattina, pomeriggio e anche sera se sarà necessario. Cosa c’è di importante?

Intanto l’assestamento di bilancio e il def regionale. Il documento di economia e finanza, appena votato dalla commissione e pronto all’esame dell’aula.

Dalla maggioranza parlano di un def di transizione, in attesa di avere un quadro più definito delle risorse nazionali e il programma regionale di sviluppo. Critica l’opposizione di Centrodestra, che invece contesta i ritardi della programmazione regionale.

C’è poi il nuovo piano faunistico venatorio e qui ci sarà battaglia in aula. Durante l’esame che c’stato nelle commissioni ambiente e territorio e sviluppo economico e rurale sono già emerse tensioni. Pd e Casa riformista hanno detto sì, si sono astenuti Fdi e anche il Movimento 5 stelle (che ora è in maggioranza). Uno dei motivi, questo, per cui il Consiglio regionale raddoppia.

Il piano in pratica definisce le linee guida per la gestione della fauna e la caccia.

Organizza il territorio in comprensori omogenei. Determina le regole per gli appostamenti fissi, le aree vocate e non vocate per i cinghiali e gli altri ungulati, le ripartizioni necessarie alla gestione dell’attività venatoria.

Stabilisce zone di protezione e oasi lungo le rotte migratorie, di ripopolamento e cattura e zone di rispetto venatorio, centri pubblici e privati di riproduzione della fauna, aziende faunistico venatorie e agrituristico venatorie, aree di addestramento cani, parchi nazionali e aree protette.

Insomma, un piano molto articolato che incide su una delle attività sulla quale le Regioni mantengono una certa autonomia. E sulle quali c’è molto interesse.

 

 

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