PRATO - Omicidio nel carcere di Prato dopo una colluttazione in cella fra reclusi. E' stato trovato ucciso in una camera di sicurezza un detenuto di 32 anni. Il medico legale gli ha riscontrato un trauma cranico causato da un corpo contundente ed emorragia dal naso. Il decesso risale a mercoledi sera. La cella è nella sezione riservata agli autori dei reati sessuali e la vittima vi era ristretta con altri tre detenuti. La procura di Prato indaga per omicidio preterintenzionale.

Le indagini, coordinate dalla procura, sono condotte dalla polizia penitenziaria e dalla squadra mobile di Prato. Sul posto anche la polizia scientifica per i rilievi di competenza. Il carcere la Dopgaia da tempo ormai è al centro dell'attenzione per la gravissima situazione interna: La morte del 32enne riporta al centro anche le condizioni della casa circondariale. Nel comunicato il procuratore Tescaroli collega l'episodio a un quadro più ampio di violenza e sovraffollamento.
«Continua, dunque, l’ondata di violenza in seno all’istituto penitenziario La Dogaia, che si caratterizza da un progressivo sovraffollamento (640 i detenuti ristretti e le celle vedono la presenza di numerosi casi di quattro detenuti, come nel caso che ci occupa)», sottolinea il procuratore.









