PISA - Nella vertenza per la difesa dei 67 posti a rischio alla Takeda c'è una prima vittoria: il giudice del Tribunale di Pisa ha accolto il ricorso che Filctem e Nidil Cgil avevano presentato contro l'azienda per comportamento antisindacale

"Questo straordinario risultato", scrive il sindacato "è stato possibile grazie alla compattezza della mobilitazione e all'eccellente lavoro dei legali dello Studio Giraudo, che ci hanno assistito e difeso con grandissima determinazione e professionalità in questa complessa vicenda".
"Venerdì 7 agosto 2026, subito dopo la proclamazione del nostro pacchetto di scioperi di un'ora a fine di ogni turno per difendere i 67 colleghi a rischio licenziamento, la direzione di Takeda ha inviato a tutti i dipendenti un'e-mail inaccettabile alle ore 21:43 del solito giorno. L'azienda minacciava tutti i lavoratori di togliere un’intera giornata di stipendio (8 ore), oltre ad eventuali azioni legali, anche a chi avesse aderito a una sola ora di sciopero.
Un chiaro tentativo di intimorirci per far fallire la legittima protesta".
"Il ricorso d'urgenza era stato presentato il 14 di agosto, ora la risposta del giudice che sancisce storica vittoria" . La proclamazione dello sciopero è avvenuta a seguito della rottura delle trattative al tavolo regionale, durante la quale Takeda ha rifiutato tutte le proposte di mediazione avanzate dalla Regione Toscana.









