Ossicombustore, via libera dalla Giunta regionale con il no di Avs

nuove polemiche su ossicombustore di Peccioli

 

FIRENZE - In Regione Toscana campo largo diviso nella giunta Giani al momento di votare una delibera su un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti, l'ossicombustore previsto a Peccioli (Pisa). La delibera è stata approvata col voto contrario dell'assessore Alberto Lenzi di Avs. A favore, invece, l'assessore all'ambiente del M5s David Barontini che aveva espresso perplessità sull'impianto. Poche ore prima lo stesso Giani, a margine di un evento a Empoli, aveva ribadito la necessità di autorizzare l'impianto anche per evitare l'aumento delle bollette.   

Giani, 'ok a nuovo impianto rifiuti passo avanti decisivo per smaltimento'

 "Un decisivo passo avanti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana". Così il presidente della Regione Eugenio Giani commenta il via libera della giunta alla delibera con cui è stata dichiarata la compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione dell'ossicombustore di Peccioli (Pisa), che verrà realizzato nel polo impiantistico del "triangolo verde" in località Legoli. L'impianto aveva ricevuto l'autorizzazione definitiva nel giugno scorso dalla conferenza dei servizi. Oggi l'ok dalla giunta regionale, col voto contrario dell'assessore di Avs, Alberto Lenzi.

"Il progetto di impianto di ossidazione termica, approvato dalla Giunta, è innovativo e primo in Italia di queste dimensioni e portata - rivendica il governatore -. Si supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori e si entra in una dimensione tecnicamente più evoluta, che non prevede emissioni nell'atmosfera ma, invece, una scomposizione molecolare che porta nell'ottica dell'economia circolare a creare materia che si trasforma in energia. Peccioli sarà il luogo di sperimentazione e di indirizzo di una Toscana che anche sui rifiuti saprà essere autosufficiente, non ricorrendo ad allocare fuori dalla regione i rifiuti ma che saprà con questo rigenerare la propria autosufficienza nello smaltimento".
Il progetto di impianto di ossidazione termica mediante tecnologia flameless con recupero di materia, è promosso da Novatosc Srl e Belvedere Spa, la società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli.

"Sono molto contento, è una dimostrazione anche da un punto di vista politico del successo del campo largo". Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito dell'approvazione non unanime in giunta regionale, sul nuovo impianto di ossicombustione a Peccioli (Pisa) per il trattamento dei rifiuti.
L'assessore al lavoro Alberto Lenzi, in quota Avs, ha votato contro la delibera, "una posizione - ha aggiunto Giani, a margine di un evento a Firenze - maturata nel suo dialogo con Roma: io ne prendo atto. Del resto non si può essere d'accordo su tutto, non era l'assessore competente. Conseguentemente è un punto di distinguo che accetteremo, anche perché non è decisivo. Importante è invece che l'assessore competente, l'assessore all'ambiente David Barontini, alla fine abbia accondisceso, con condizioni che siano quelle di non stravolgere l'attuale progetto, ad accettarlo e approvarlo".
Sui tempi di realizzazione dell'impianto, ha precisato il governatore, "preferisco non pronunciarmi perché ancora ci sono tutta una serie di passaggi e quindi non voglio creare aspettative oltre il limite: però da un punto di vista della strategia ci consente di guardare con speranza verso il futuro. E poi è un vanto della mia giunta, perché ovviamente è un altro risultato acquisito".

Barontini, voto chiude procedimento impianto rifiuti, linea politica invariata

"Il voto favorevole espresso oggi sul Paur dell'ossicombustore di Peccioli rappresenta, innanzitutto, la presa d'atto della conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo e dell'esito della Conferenza dei servizi, sviluppato dagli uffici regionali e dagli enti coinvolti nel rispetto delle procedure previste. Restano ferme le perplessità sul progetto, già espresse pubblicamente, e il voto di oggi non modifica in alcun modo la mia posizione politica sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana". Così l'assessore regionale all'ambiente David Barontini (M5s).
"Sono due piani distinti - aggiunge in una nota -: da una parte c'è la responsabilità amministrativa di prendere atto della conclusione di un procedimento; dall'altra c'è la responsabilità politica di definire quale debba essere il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana. Il nostro percorso politico resta quindi quello già tracciato e troverà nella revisione del Piano regionale di economia circolare il suo principale strumento. La direzione non cambia: prevenzione e riduzione dei rifiuti, recupero di materia ed economia circolare. Il voto espresso oggi non costituisce dunque un cambio di direzione politica, né può essere interpretato come un via libera a una strategia fondata sull'incenerimento". Barontini spiega di aver "ritenuto doveroso assumermi la responsabilità del voto su un procedimento amministrativo arrivato alla sua conclusione, senza confondere questo atto con le scelte politiche che siamo chiamati a compiere per il futuro. Il procedimento amministrativo si conclude; il percorso politico prosegue nella direzione già intrapresa".

Avs, giusto voto contrario assessore Lenzi su impianto rifiuti

Esprimiamo il nostro pieno e convinto sostegno al voto contrario espresso in Giunta regionale dall'assessore Alberto Lenzi (Avs) sulla delibera relativa all'ossicombustore di Peccioli. La nostra è una posizione netta, condivisa e coerente con le battaglie che conduciamo, fondate su precise ragioni tecniche, finanziarie e politiche. Il progetto di Peccioli, con un costo stimato tra i 130 e i 180 milioni di euro, rappresenta un'operazione priva delle necessarie garanzie finanziarie", "la posizione dell'assessore Lenzi va nella direzione giusta ed è quella dell'intera Alleanza Verdi e Sinistra". Così Filiberto Zaratti, commissario Ev/Avs Toscana, Dario Danti, segretario Si/Avs Toscana, e i consiglieri regionali Avs Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti "Eventuali squilibri economici finirebbero inevitabilmente per gravare sui Comuni soci - aggiungono in una nota - e, attraverso la Tari, sulle famiglie e sulle imprese toscane. A questo si aggiunge una capacità dell'impianto (177mila tonnellate annue) nettamente superiore ai reali bisogni del territorio, che rischierebbe di trasformare la provincia di Pisa nella discarica di sfogo dell'intera regione. Sul piano tecnologico ci troviamo di fronte a una scelta sperimentale e priva di un consolidamento industriale su vasta scala, che vincolerebbe la Toscana per i prossimi venti o trent'anni a una scommessa insostenibile e a un modello legato alla vecchia logica dello smaltimento". Per gli esponenti Avs, "è una linea che, sommata al 'revamping' dell'inceneritore di Montale, finirebbe per smentire nei fatti gli obiettivi di economia circolare dichiarati dalla Regione. Un'alternativa concreta ed ecologica esiste già ed è quella tracciata dai territori virtuosi della nostra regione, come il Comune di Capannori, pioniere della strategia Rifiuti Zero. Chiediamo alla Giunta di promuovere una ulteriore riflessione per non impegnare la Toscana per i prossimi decenni su una tecnologia rischiosa, e di aprire un confronto pubblico e trasparente con le comunità locali, i Comuni, Arpat e le associazioni. Le risorse pubbliche devono essere investite sulla prevenzione dei rifiuti e sull'impiantistica di riciclo a freddo".

Casini (Cr), impianto Peccioli passo avanti per gestione e smaltimento rifiuti

"Esprimiamo grande soddisfazione per il passo avanti sull'impianto di ossicombustione di Peccioli. È una scelta importante, coraggiosa e necessaria per il futuro della Toscana. Bene il presidente Eugenio Giani: su questa operazione siamo pienamente al suo fianco e la sosterremo in Consiglio regionale con tutta la nostra forza". Così Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale della Toscana.
"Dopo il parere positivo sulla Valutazione di impatto ambientale, è giusto andare avanti con decisione - aggiunge in una nota -. La Toscana ha bisogno di impianti moderni, innovativi e sicuri, capaci di renderci più autonomi nella gestione dei rifiuti e di evitare che continuiamo a dipendere da altre regioni per il loro smaltimento". Per Casini "questa è anche una questione che riguarda direttamente le tasche dei cittadini. Ridurre i costi di trasporto e smaltimento fuori regione e costruire un sistema più efficiente può contribuire a contenere e, nel tempo, a ridurre il peso delle tariffe. È questa la direzione nella quale dobbiamo andare: più autonomia, più innovazione, più efficienza e meno costi per famiglie e imprese". "Peccioli rappresenta da anni un modello di capacità amministrativa e di gestione dei rifiuti - conclude -. Adesso bisogna avere il coraggio di completare questo percorso. Casa Riformista è convintamente favorevole: siamo a fianco di Giani, della Giunta regionale e di chi vuole far fare alla Toscana un passo avanti concreto. Andiamo avanti, senza esitazioni e senza nuovi rinvii".

La posizione del sindaco di Peccioli Renzo Macelloni

Apprendo che oggi la Giunta regionale ha approvato il progetto per l'impianto di ossidazione termica, alla fine del percorso autorizzativo conclusosi con la conferenza dei servizi il 19 giugno scorso.

Sono soddisfatto di quanto dichiarato dal presidente Eugenio Giani e dall'esito del voto in Giunta, che non fa che confermare nettamente quanto sostenuto nelle settimane precedenti.

 

Accolgo con piacere il voto favorevole dell'assessore Barontini. La sua disponibilità sottolinea l'importanza e la bontà del progetto, per come effettivamente concepito. Un voto favorevole a seguito di una estate di riflessione che sottolinea il valore della finalità dell'impianto voluto proprio per la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Adesso, conclusa anche l'ultima formalità, resto a disposizione per lavorare e raggiungere al più presto il traguardo prefisso.

 

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