Balneari, pronto il testo di gara pubblica

Roma- Un testo di 33 pagine, documento che mette nero su bianco e che, come riporta il quotidiano la Repubblica, mostra una inversione a U da parte della destra sulla questione della direttiva Bolkenstein e che prevede l’assegnazione delle concessioni balneari tramite gare pubbliche.

Il testo indica agli enti concedenti, Comuni, Province, Regioni i criteri del bando-tipo, dalla durata della concessione che può arrivare fino a 20 anni agli indennizzi a chi lascerà la gestione ad altro subentrante.

Le concessioni balneari dovranno essere riassegnate tramite gare pubbliche entro il 30 settembre 2027. almeno sei mesi prima i comuni dovranno mettere a punto i bandi specificando l’ubicazione, l’estensionedel fronte mare, le caratteristiche morfologiche e distintive dell’area demaniale, degli specchi acquei, delle opere di facile o difficile rimozione e degli eventuali interventi manutentivi o di adeguamento strutturali necessari.

All’interno dell’avviso pubblico dovranno essere contenuti i risultati della perizia di stima dei beni sui quali è stato detemrinato l’indennizzo pari al valore degli investimenti effettuati ma anche quanto necessario al concessionario uscente uina equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni.

Il bando potrà riguardare gli esercizi di ristorazione, la spiaggia libera attrezzata, le aree demaniali per lo svolgimento delle attività sportive, i punti di ormeggio.

Chi parteciperà alla gara dovrà dimostrare di avere adeguata solidità e solvibilità attestata da almeno una banca.

Lo stesso concorrente dovrà dimostrare di avere esercitato pe run periodo non inferiore a 20 stagioni complessive attività turistico-ricreativa comparabile.

Tra i servizi e le caratteristiche minime obbligatorie anche la presenza di bagni e docce per disabili oltre che opportune passerelle e accessi facilitati alla battigia.

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