CALCI – E’ la seconda notte col fuoco, sui monti pisani. Con il vento che ha concesso solo una breve tregua nel pomeriggio di martedì e che ha ripreso ad intensificarsi (e resterà molto pericoloso per alcune ore, almeno fino alla mattina del 26 settembre) e con tanti nuovi e rischiosi focolai. Uno in particolare ha tenuto vigili del fuoco e squadre di soccorso con il fiato sospeso: l’incendio è scoppiato ad Avane (tra Vecchiano e San Giuliano).
E’ un fronte, dicono le fonti ufficiali, non derivato dal precedente, di circa 200-300 metri.
Sul posto è intervenuto già in serata il servizio antincendi boschivi della Regione Toscana, mentre i Vigili del fuoco hanno presidiato le case più vicine alle fiamme, che comunque si sono indirizzate in direzione di una cava dismessa, diminuendo di intensità.
In generale questo non è ancora il momento della conta dei danni sui monti pisani. Certamente però la dichiarazione di emergenza regionale firmata dal presidente Enrico Rossi e le rassicurazioni del ministro Gian Marco Centinaio sull’interessamento del governo lasciano ben sperare per gli interventi successivi al disastro.

Le fiamme sul Monte Serra hanno divorato 600 ettari di bosco, gli sfollati (costretti ad un’altra notte fuori di casa) sono diventati 700 (si sono aggiunti nelle ultime ore gli abitanti della frazione di Noce, nel comune di Vicopisano). Chi non ha trovato ospitalità presso amici o parenti ha potuto dormire in albergo, si spera che nelle prossime ore ognuno potrà rientrare nelle proprie abitazioni.
Per la seconda notte consecutiva comunque è stata allestita anche la palestra vicino alla chiesa di Calci. Il rientro nelle case sarà anche la prima occasione per verificare tutte le conseguenze di questo terribile rogo, certamente uno dei più devastanti negli ultimi anni in Toscana.
Per tutta la giornata del 25 settembre, come avete visto nelle tante edizioni (anche straordinarie) del nostro tg, sono stati operativi sette mezzi statali oltre a due elicotteri del servizio antincendi della Regione Toscana, che però hanno potuto operare parzialmente per il forte vento in zona e poi, con l’arrivo della sera, hanno dovuto fermarsi. Riprendono con il nuovo giorno, sfruttando anche la sospensione dei coli all’aeroporto Galilei di Pisa, decisa per non intralciare le rotte dei mezzi per lo spegnimento. I punti critici erano soprattutto due: uno sotto le antenne del Monte Serra, gestito dagli operatori a terra, e uno in località Noce nel comune di Vicopisano al confine con il comune di Calci, dove hanno operato i mezzi nazionali.
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