Via il superticket, ok a Peretola, legge per accoglienza: le notizie di fine anno di Rossi

FIRENZE - E’ un fiume in piena Enrico Rossi, nella conferenza stampa di fine anno. Il presidente della Regione non si limita infatti a fare un bilancio di questo 2018, ma annuncia le ultime decisioni della giunta. E ci sono notizie di grande rilievo.

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Enrico Rossi e alcuni dei suoi assessori nella conferenza di fine anno

Via il superticket da 10 euro

Dal 1° aprile 2019 sarà abolito il ticket di 10 euro sulla digitalizzazione degli esami medici. Una misura che era stata introdotta nel 2012, durante il governo Berlusconi. Ma adesso – spiegano Rossi e l’assessore Saccardi – era diventato anacronistico. La perdita economica prevista è di 18 milioni. Nella delibera della giunta si conferma l’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali per disoccupati, lavoratori in cassa integrazione e mobilità.Conferenza dei servizi su Peretola: il Mit rinvia

Ok definitivo per Peretola

La svolta (almeno quella formale) adesso c’è davvero. Perché con la delibera adottata poche ore fa dalla giunta regionale si risponde alle ultime obiezioni espresse dal Mibac per quanto riguarda l’impatto del master plan nel territorio di Signa. Insomma, la strada regionale non si farà più dove era prevista e dove poteva causare problemi per la rilocalizzazione del lago di Peretola.
"In questo modo – ha detto Rossi - confidiamo che la conferenza dei servizi del 29 gennaio possa dare parere favorevole all'unanimità, senza quindi dover passare dal Consiglio dei ministri per la decisione finale.

Sandro Bennucci (Ast) dà un riconoscimento a Enrico Rossi durante la conferenza di fine anno

Sandro Bennucci (Ast) dà un riconoscimento a Enrico Rossi durante la conferenza di fine anno

Fondi per l'informazione locale

Il presidente dell’Associazione Stampa Toscana, il sindacato dei giornalisti, dà un riconoscimento a Rossi, in questa conferenza di fine anno. E lui spiega che nel nuovo bilancio regionale ci sono risorse per un bando per l’informazione locale. Si tratta di un ulteriore finanziamento della legge regionale 34 del 2013; potranno attingere alle risorse le imprese editoriali, con tutti i requisiti sulla regolarità del lavoro, che possiedano testate giornalistiche a carattere locale.
“Conto molto sul ruolo dell’informazione – ha detto Rossi – anche se non sempre sono d’accordo con i giornalisti. Vorrei solo che i media recuperassero quel ruolo educativo che certo svolgevano in passato”.

Una legge per l'inclusione

La legge più attesa e più discussa riguarda le politiche sociali. Il presidente Rossi l’aveva promessa entro Natale e, almeno dalla giunta, è stata varata. In pratica punta a “tutelare i diritti essenziali delle persone: cure, salute, istruzione, dimora, adeguata alimentazione”. Diritti – si legge - che “non possono dipendere dal possesso di uno status, ma dall'essere umani. Può sembrare una scelta in salita, ma la politica deve saper andare in salita. Siamo convinti di essere dalla parte giusta".

E ‘ un provvedimento che aggiorna e integra le leggi 41 del 2005 (sulle tutele della cittadinanza sociale) e 29 del 2009 (sull'accoglienza e l'integrazione).

Una risposta alle politiche del governo?”, gli chiediamo per il nostro telegiornale. “Sì, anche, ma è una risposta pure ai possibili effetti del decreto Salvini sulla sicurezza. Chi non ha tutele e viene spinto ai margini della società – ha detto ancora Rossi– diventa più facilmente preda di sfruttatori o rischia di essere spinto verso attività criminali. In Toscana questo pericolo lo vogliamo combattere".

Sulla legge, che l’assessore Bugli spiegherà meglio nei telegiornali di Telegranducato del 23 e 24 dicembre, è intervenuta l'assessore all’istruzione e alla formazione, Cristina Grieco: "C'è chi vuol costruire muri per dividere e separare, noi invece vogliamo costruire un muro a difesa dei diritti dei bambini. Il Comune di Lodi è stato costretto a modificare il suo regolamento per l'accesso alle mense scolastiche. Hanno vinto i valori della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani, che ispirano la nostra azione"

Centro rimpatri? Si faccia a Cascina e Pisa

L’argomento ha costituito anche l’occasione per una polemica, l'ennesima di fine anno, tra Rossi e la Lega. Alla domanda sulla realizzazione anche in Toscana di un Centro per i rimpatri, il presidente ha confermato la sua contrarietà ma ha anche detto di non avere mai ricevuto nessuna comunicazione dal Viminale. “E’ tanto che aspetto la lettera di Salvini”. Poi sbotta: “E’ il comune che deve farsi carico del Cpr: in Toscana ci sono situazioni come quelle di Pisa e Cascina dove vedo sindaci molto spinti su certe politiche. E allora il Centro si faccia lì, che è anche vicino all’aeroporto”.geotermia si a larderello

Braccio di ferro sulla geotermia

Non accennaa  diminuire la tensione tra Regioni (tutte) e il governo, sui tagli previsti per la geotermia. La Toscana è certamente la più esposta e - annuncia l'assessore Fratoni - ha pronta una nuova legge ancora più efficace dal punto di vista ambientale. "Ma non possiamo rinunciare agli incentivi, sarebbe il colpo mortale per l'economia dei territori interessati e per duemila lavoratori": Alla conferenza stampa c'era anche il sindaco di Radicondoli, in rappresentanza di tutti i sedici comuni interessati.

Il bilancio del 2018

Tra i fatti più negati del 2018, ora che siamo a fine anno, Rossi inserisce l’incendio sui Monti Pisani, la vicenda Beckaert di Figline Valdarno e lo stallo sul corridoio tirrenico. I tre fatti più positivi, secondo lui, sono il rilancio delle speranze per Piombino (anche “in virtù dei tanti investimenti effettuati”), la gestione degli aiuti e della messa in sicurezza delle aree livornesi colpite dall’alluvione e l’efficacia della campagna contro l’epatite C. “Un obiettivo che sembrava irrealizzabile, ma che invece abbiamo centrato”, commenta con soddisfazione.

 

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