LIVORNO - Sventata nel porto di Livorno, grazie a controlli degli ispettori del servizio fitosanitario della Regione Toscana, l'importazione su un container spedito dalla Cina di una partita di sementi contenente agenti patogeni delle piante non presenti nell'Unione europea che, se introdotti, avrebbero potuto produrre danni gravissimi. A seguito di analisi su campioni di sementi di peperoni, di pomodoro e di fagiolo è stata riscontrata, per tutti i campioni di peperone e pomodoro analizzati, la presenza del viroide PSTVd, oltre alla sospetta presenza di PepMV per un campione e di Xanthomonas per un altro campione. Sono, viene spiegato, di patologie vegetali assenti in Europa e tali da fare potenti danni. La partita era destinata a un'azienda in Emilia Romagna.
E' stata chiesta all'Agenzia delle Dogane l'autorizzazione a trasferire il carico dal terminal portuale al magazzino doganale preposto allo svuotamento del container, per proseguire l'ispezione fitosanitaria col controllo e il campionamento di tutti i lotti di sementi presenti nel carico.
Questa preziosa azione, spiega la Regione Toscana, "è avvenuta anche in questa fase di emergenza nella quale l'attività dei controlli ufficiali all'importazione prosegue, seppure con gli opportuni accorgimenti di sicurezza (utilizzo di mascherina protettiva e guanti di sicurezza e effettuazione dei controlli prevalentemente all'aperto); gli ispettori sono infatti in potenziale contatto con autotrasportatori che arrivano da varie regioni italiane e europee".
"Anche nelle difficili condizioni imposte dall'emergenza – ha sottolineato l'assessore regionale ad agricoltura e foreste Marco Remaschi - i nostri ispettori stanno garantendo un servizio davvero importante e per questo voglio ringraziarli e esprimere il pieno sostegno da parte nostra. La loro azione di controllo è strategica per tutto il mondo agricolo. E l'ultima intercettazione effettuata lo conferma".
Il porto di Livorno rappresenta uno dei principali posti di controllo frontalieri in Italia per le merci di origine vegetale provenienti dai paesi terzi (extra Ue), da sottoporre a sorveglianza fitosanitaria. Le ispezioni sono fondamentali al fine di contrastare l'ingresso di organismi nocivi sul territorio dell'Unione Europea: nel 2019 sono state effettuate ben 35 intercettazioni di spedizioni di vegetali non conformi ai requisiti previsti dalla normativa Ue.
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