Covid: Giani, spero ancora zona gialla, siamo sul filo

FIRENZE - "Sono 4 settimane che siamo in zona gialla, e io mi sento moderatamente, però non posso dire di più perché siamo proprio sul filo, anche in condizione di poter sperare che possa esserci la quinta settimana". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a margine della presentazione del progetto 'Edicole a chilometro zero' oggi a Firenze.

"Gli screening nelle scuole stanno andando molto bene", ha osservato Giani, sottolineando che "siamo alla quarta settimana in zona gialla, e nelle settimane precedenti non avevamo visto nessun innalzamento del livello dei contagi: mentre invece, guarda caso, si innalzano nel momento in cui viene segnalata una serie di assembramenti".
Il governatore, sempre riferendosi ai fenomeni della movida, ha invitato però a non fare "discorsi paternalistici di condanna per ragazzi di vent'anni: facciamo un appello al loro senso di responsabilità, ma non facciamo i paternalisti, perché io mi calo anche nella loro situazione. Sono ragazzi che vivono l'adolescenza, la prima fase della vita, se c'è qualche incontro cerchiamo di evitarlo, ma insomma, non facciamo nemmeno i terroristi della situazione, la socialità è anche giusto che ci sia".

Vaccini: Toscana, fra due giorni le date della 'fase 2'

"Da metà febbraio ripartiremo con la programmazione della fase due" della vaccinazione anti-Covid: lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, annunciando che "fra due giorni" saranno comunicate "date e scadenze" per "poter provvedere alla prenotazione". "Oggi sono in somministrazione i richiami - ha spiegato, a
margine della presentazione del progetto 'Edicole a chilometro zero' - ma da metà di questa settimana, esattamente dal 4 febbraio, noi vivremo la fase che ci porterà a prenotare e conseguentemente a sviluppare la campagna vaccinale per il completamento della prima fase, per gli operatori sanitari e gli anziani delle Rsa". Ad oggi, ha ricordato Giani, "sono più di 120mila i vaccini somministrati in Toscana: abbiamo avuto la capacità di saper programmare le dosi, perché siamo arrivati al 94% delle dosi somministrate per coprire coloro che avevano necessità del richiamo, quindi non abbiamo fatto perdere un giorno, abbiamo avuto la capacità di programmare attraverso il sistema di prenotazione informatica e quindi di calibrazione delle dosi che servono per completare la prima fase, in modo tale da non far perdere un attimo nell'avere sempre dosi a disposizione per poter completare il ciclo dei richiami".

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