Giani, dati che forniremo ci lasciano in arancione. Microzone rosse

FIRENZE - La possibilità di istituire microzone rosse, e la conferma del meccanismo dei colori, è "l'accorgimento più efficace alla luce di questa esperienza che stiamo maturando", ed è "un atteggiamento assolutamente condiviso" dal Governo e dalle Regioni: lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. "Questa è una patologia che solo con la restrizione delle mobilità, finché non si risponde con questo grande muro che è il vaccino, possiamo contrastare", ha spiegato, sottolineando che "sulla base delle varianti e delle mutazioni è evidente che, se vediamo qualche caso che corrisponde a queste caratteristiche, è bene isolarlo in quel comune, e conseguentemente le restrizioni sono quelle di microzona rossa; ma in modo spontaneo stanno emergendo, ad esempio nella mia regione, sindaci che vedono che magari è proliferato attraverso qualche scuola, e quindi chiudono le scuole in modo più rigido di quella che sarebbe la previsione di zona in quel luogo, e contemporaneamente noi facciamo i cosiddetti tamponi diffusi per la popolazione".

Giani, dati che forniremo ci lasciano in arancione

"Dobbiamo essere molto in allarme, molto attenti a rispettare, perché è decisivo, il distanziamento, l'igiene, la mascherina, perché se aumentasse il contagio i provvedimenti diventerebbero nuovamente di restringimento. Oggi siamo in zona arancione, non posso certo prevedere cosa avverrà nella cabina di regia di venerdì, però i primi elementi di valutazione dei dati che forniremo questa settimana ci portano a rimanere in zona arancione". Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine dell'inaugurazione della nuova residenza Universitaria del Campus Calamandrei a Firenze. "Oggi siamo a poco più di 800 casi - ha aggiunto Giani - pero' io non la vedo nemmeno come una decrescita, perché il martedì è il giorno sempre migliore perché riporta dati del lunedì che, dopo la domenica, si è sempre mostrato come il giorno con minor inserimento di dati nelle statistiche. In realtà i casi sono aumentati - ha evidenziato il governatore - non come a ottobre-novembre scorso" quando "arrivammo anche a 2700 casi il giorno. Oggi sono una media di 900, per cinque giorni siamo stati su una media di quel livello. Significa però il doppio della prima settimana di gennaio quando i casi erano mediamente 4-500 al giorno".

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